LA BIBBIA Riveduta/Luzzi

Romani (Author Paolo)

6:11Così anche voi fate conto d'esser morti al peccato, ma viventi a Dio, in Cristo Gesù.

6:12Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidirgli nelle sue concupiscenze;

6:13e non prestate le vostre membra come stromenti d'iniquità al peccato; ma presentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi, e le vostre membra come stromenti di giustizia a Dio;

6:14perché il peccato non vi signoreggerà, poiché non siete sotto la legge, ma sotto la grazia.

6:15Che dunque? Peccheremo noi perché non siamo sotto la legge ma sotto la grazia? Così non sia.

6:16Non sapete voi che se vi date a uno come servi per ubbidirgli, siete servi di colui a cui ubbidite: o del peccato che mena alla morte o dell'ubbidienza che mena alla giustizia?

6:17Ma sia ringraziato Iddio che eravate bensì servi del peccato, ma avete di cuore ubbidito a quel tenore d'insegnamento che v'è stato trasmesso;

6:18ed essendo stati affrancati dal peccato, siete divenuti servi della giustizia.

6:19Io parlo alla maniera degli uomini, per la debolezza della vostra carne; poiché, come già prestaste le vostre membra a servizio della impurità e della iniquità per commettere l'iniquità, così prestate ora le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione.

6:20Poiché, quando eravate servi del peccato, eravate liberi riguardo alla giustizia.

6:21Qual frutto dunque avevate allora delle cose delle quali oggi vi vergognate? poiché la fine loro è la morte.

6:22Ma ora, essendo stati affrancati dal peccato e fatti servi a Dio, voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna:

6:23poiché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

8:1Non v'è dunque ora alcuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù;

8:2perché la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha affrancato dalla legge del peccato e della morte.

8:3Poiché quel che era impossibile alla legge, perché la carne la rendeva debole, Iddio l'ha fatto; mandando il suo proprio Figliuolo in carne simile a carne di peccato e a motivo del peccato, ha condannato il peccato nella carne,

8:4affinché il comandamento della legge fosse adempiuto in noi, che camminiamo non secondo la carne, ma secondo lo spirito.

8:5Poiché quelli che son secondo la carne, hanno l'animo alle cose della carne; ma quelli che son secondo lo spirito, hanno l'animo alle cose dello spirito.

8:12Così dunque, fratelli, noi siam debitori non alla carne per viver secondo la carne;

8:13perché se vivete secondo la carne, voi morrete; ma se mediante lo Spirito mortificate gli atti del corpo, voi vivrete;



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