1:1Genealogia di Gesù Cristo figliuolo di Davide, figliuolo d'Abramo.
1:2Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli;
1:3Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;
1:4Aram generò Aminadab; Aminadab generò Naasson; Naasson generò Salmon;
1:5Salmon generò Booz da Rahab; Booz generò Obed da Ruth; Obed generò Iesse,
1:6e Iesse generò Davide, il re. E Davide generò Salomone da quella ch'era stata moglie d'Uria;
1:7Salomone generò Roboamo; Roboamo generò Abia; Abia generò Asa;
1:8Asa generò Giosafat; Giosafat generò Ioram; Ioram generò Uzzia;
1:9Uzzia generò Ioatam; Ioatam generò Achaz; Achaz generò Ezechia;
1:10Ezechia generò Manasse; Manasse generò Amon; Amon generò Giosia;
1:11Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli al tempo della deportazione in Babilonia.
1:12E dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel; Salatiel generò Zorobabel;
1:13Zorobabel generò Abiud; Abiud generò Eliachim; Eliachim generò Azor;
1:14Azor generò Sadoc; Sadoc generò Achim; Achim generò Eliud;
1:15Eliud generò Eleazaro; Eleazaro generò Mattan; Mattan generò Giacobbe;
1:16Giacobbe generò Giuseppe, il marito di Maria, dalla quale nacque Gesù, che è chiamato Cristo.
1:17Così da Abramo fino a Davide sono in tutto quattordici generazioni; e da Davide fino alla deportazione in Babilonia, quattordici generazioni; e dalla deportazione in Babilonia fino a Cristo, quattordici generazioni.
1:18Or la nascita di Gesù Cristo avvenne in questo modo. Maria, sua madre, era stata promessa sposa a Giuseppe; e prima che fossero venuti a stare insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo.
1:19E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente.
1:20Ma mentre avea queste cose nell'animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prender teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo.
1:21Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.
1:22Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
1:23Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: "Iddio con noi".
1:24E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l'angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie;
1:25e non la conobbe finch'ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù.
2:1Or essendo Gesù nato in Betleem di Giudea, ai dì del re Erode, ecco dei magi d'Oriente arrivarono in Gerusalemme, dicendo:
2:2Dov'è il re de' Giudei che è nato? Poiché noi abbiam veduto la sua stella in Oriente e siam venuti per adorarlo.
2:3Udito questo, il re Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui.
2:4E radunati tutti i capi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informò da loro dove il Cristo dovea nascere.
2:5Ed essi gli dissero: In Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta:
2:6E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele.
2:7Allora Erode, chiamati di nascosto i magi, s'informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparita;
2:8e mandandoli a Betleem, disse loro: Andate e domandate diligentemente del fanciullino; e quando lo avrete trovato, fatemelo sapere, affinché io pure venga ad adorarlo.
2:9Essi dunque, udito il re, partirono; ed ecco la stella che aveano veduta in Oriente, andava dinanzi a loro, finché, giunta al luogo dov'era il fanciullino, vi si fermò sopra.
2:10Ed essi, veduta la stella, si rallegrarono di grandissima allegrezza.
2:11Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono; ed aperti i loro tesori, gli offrirono dei doni: oro, incenso e mirra.
2:12Poi, essendo stati divinamente avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, per altra via tornarono al loro paese.
2:13Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta' quivi finch'io non tel dica; perché Erode cercherà il fanciullino per farlo morire.
2:14Egli dunque levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto;
2:15ed ivi stette fino alla morte di Erode, affinché si adempiesse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta: Fuor d'Egitto chiamai il mio figliuolo.
2:16Allora Erode vedutosi beffato dai magi, si adirò gravemente, e mandò ad uccidere tutti i maschi ch'erano in Betleem e in tutto il suo territorio dall'età di due anni in giù, secondo il tempo del quale s'era esattamente informato dai magi.
2:17Allora si adempié quello che fu detto per bocca del profeta Geremia:
2:18Un grido è stato udito in Rama; un pianto ed un lamento grande: Rachele piange i suoi figliuoli e ricusa d'esser consolata, perché non sono più.
2:19Ma dopo che Erode fu morto, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto, e gli disse:
2:20Lèvati, prendi il fanciullino e sua madre, e vattene nel paese d'Israele; perché son morti coloro che cercavano la vita del fanciullino.
2:21Ed egli, levatosi, prese il fanciullino e sua madre ed entrò nel paese d'Israele.
2:22Ma udito che in Giudea regnava Archelao invece d'Erode, suo padre, temette d'andar colà; ed essendo stato divinamente avvertito in sogno, si ritirò nelle parti della Galilea,
2:23e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempiesse quello ch'era stato detto dai profeti, ch'egli sarebbe chiamato Nazareno.
3:1Or in que' giorni comparve Giovanni il Battista, predicando nel deserto della Giudea e dicendo:
3:2Ravvedetevi, poiché il regno de' cieli è vicino.
3:3Di lui parlò infatti il profeta Isaia quando disse: V'è una voce d'uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.
3:4Or esso Giovanni aveva il vestimento di pelo di cammello ed una cintura di cuoio intorno a' fianchi; ed il suo cibo erano locuste e miele selvatico.
3:5Allora Gerusalemme e tutta la Giudea e tutto il paese d'intorno al Giordano presero ad accorrere a lui;
3:6ed erano battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
3:7Ma vedendo egli molti dei Farisei e dei Sadducei, venire al suo battesimo, disse loro: Razza di vipere, chi v'ha insegnato a fuggir dall'ira a venire?
3:8Fate dunque de' frutti degni del ravvedimento.
3:9E non pensate di dir dentro di voi: Abbiamo per padre Abramo; perché io vi dico che Iddio può da queste pietre far sorgere de' figliuoli ad Abramo.
3:10E già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, sta per esser tagliato e gittato nel fuoco.
3:11Ben vi battezzo io con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, ed io non son degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con fuoco.
3:12Egli ha il suo ventilabro in mano, e netterà interamente l'aia sua, e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma arderà la pula con fuoco inestinguibile.
3:13Allora Gesù dalla Galilea si recò al Giordano da Giovanni per esser da lui battezzato.
3:14Ma questi vi si opponeva dicendo: Son io che ho bisogno d'esser battezzato da te, e tu vieni a me?
3:15Ma Gesù gli rispose: Lascia fare per ora; poiché conviene che noi adempiamo così ogni giustizia. Allora Giovanni lo lasciò fare.
3:16E Gesù, tosto che fu battezzato, salì fuor dell'acqua; ed ecco i cieli s'apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venir sopra lui.
3:17Ed ecco una voce dai cieli che disse: Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto.
4:1Allora Gesù fu condotto dallo Spirito su nel deserto, per esser tentato dal diavolo.
4:2E dopo che ebbe digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame.
4:3E il tentatore, accostatosi, gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' che queste pietre divengan pani.
4:4Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: Non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma d'ogni parola che procede dalla bocca di Dio.
4:5Allora il diavolo lo menò seco nella santa città e lo pose sul pinnacolo del tempio,
4:6e gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, gettati giù; poiché sta scritto: Egli darà ordine ai suoi angeli intorno a te, ed essi ti porteranno sulle loro mani, che talora tu non urti col piede contro una pietra.
4:7Gesù gli disse: Egli è altresì scritto: Non tentare il Signore Iddio tuo.
4:8Di nuovo il diavolo lo menò seco sopra un monte altissimo, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la lor gloria, e gli disse:
4:9Tutte queste cose io te le darò, se, prostrandoti, tu mi adori.
4:10Allora Gesù gli disse: Va', Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto.
4:11Allora il diavolo lo lasciò; ed ecco degli angeli vennero a lui e lo servivano.
4:12Or Gesù, avendo udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea.
4:13E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare, ai confini di Zabulon e di Neftali,
4:14affinché si adempiesse quello ch'era stato detto dal profeta Isaia:
4:15Il paese di Zabulon e il paese di Neftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, la Galilea de' Gentili,
4:16il popolo che giaceva nelle tenebre, ha veduto una gran luce; su quelli che giacevano nella contrada e nell'ombra della morte, una luce s'è levata.
4:17Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno de' cieli è vicino.
4:18Or passeggiando lungo il mare della Galilea, egli vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare; poiché erano pescatori.
4:19E disse loro: Venite dietro a me, e vi farò pescatori d'uomini.
4:20Ed essi, lasciate prontamente le reti, lo seguirono.
4:21E passato più oltre, vide due altri fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca, con Zebedeo loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò.
4:22Ed essi, lasciata subito la barca e il padre loro, lo seguirono.
4:23E Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l'evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo.
4:24E la sua fama si sparse per tutta la Siria; e gli recarono tutti i malati colpiti da varie infermità e da varî dolori, indemoniati, lunatici, paralitici; ed ei li guarì.
4:25E grandi folle lo seguirono dalla Galilea e dalla Decapoli e da Gerusalemme e dalla Giudea e d'oltre il Giordano.
5:1E Gesù, vedendo le folle, salì sul monte; e postosi a sedere, i suoi discepoli si accostarono a lui.
5:2Ed egli, aperta la bocca, li ammaestrava dicendo:
5:3Beati i poveri in ispirito, perché di loro è il regno de' cieli.
5:4Beati quelli che fanno cordoglio, perché essi saranno consolati.
5:5Beati i mansueti, perché essi erederanno la terra.
5:6Beati quelli che sono affamati ed assetati della giustizia perché essi saranno saziati.
5:7Beati i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
5:8Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Iddio.
5:9Beati quelli che s'adoperano alla pace, perché essi saran chiamati figliuoli di Dio.
5:10Beati i perseguitati per cagion di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.
5:11Beati voi, quando v'oltraggeranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per cagion mia.
5:12Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne' cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi.
5:13Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che lo si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini.
5:14Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta;
5:15e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa.
5:16Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne' cieli.
5:17Non pensate ch'io sia venuto per abolire la legge od i profeti; io son venuto non per abolire ma per compire:
5:18poiché io vi dico in verità che finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà, che tutto non sia adempiuto.
5:19Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno de' cieli; ma chi li avrà messi in pratica ed insegnati, esso sarà chiamato grande nel regno dei cieli.
5:20Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non supera quella degli scribi e de' Farisei, voi non entrerete punto nel regno dei cieli.
5:21Voi avete udito che fu detto agli antichi: Non uccidere, e Chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale;
5:22ma io vi dico: Chiunque s'adira contro al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto al suo fratello `raca', sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto `pazzo', sarà condannato alla geenna del fuoco.
5:23Se dunque tu stai per offrire la tua offerta sull'altare, e quivi ti ricordi che il tuo fratello ha qualcosa contro di te,
5:24lascia quivi la tua offerta dinanzi all'altare, e va' prima a riconciliarti col tuo fratello; e poi vieni ad offrir la tua offerta.
5:25Fa' presto amichevole accordo col tuo avversario mentre sei ancora per via con lui; che talora il tuo avversario non ti dia in man del giudice, e il giudice in man delle guardie, e tu sii cacciato in prigione.
5:26Io ti dico in verità che di là non uscirai, finché tu non abbia pagato l'ultimo quattrino.
5:27Voi avete udito che fu detto: Non commettere adulterio.
5:28Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per appetirla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.
5:29Ora, se l'occhio tuo destro ti fa cadere in peccato, cavalo e gettalo via da te; poiché val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non sia gettato l'intero tuo corpo nella geenna.
5:30E se la tua man destra ti fa cadere in peccato, mozzala e gettala via da te; poiché val meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, e non vada l'intero tuo corpo nella geenna.
5:31Fu detto: Chiunque ripudia sua moglie, le dia l'atto del divorzio.
5:32Ma io vi dico: Chiunque manda via la moglie, salvo che per cagion di fornicazione, la fa essere adultera; e chiunque sposa colei ch'è mandata via, commette adulterio.
5:33Avete udito pure che fu detto agli antichi: Non ispergiurare, ma attieni al Signore i tuoi giuramenti.
5:34Ma io vi dico: Del tutto non giurate, né per il cielo, perché è il trono di Dio;
5:35né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.
5:36Non giurar neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi fare un solo capello bianco o nero.
5:37Ma sia il vostro parlare: Sì, sì; no, no; poiché il di più vien dal maligno.
5:38Voi avete udito che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente.
5:39Ma io vi dico: Non contrastate al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l'altra;
5:40ed a chi vuol litigar teco e toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello.
5:41E se uno ti vuol costringere a far seco un miglio, fanne con lui due.
5:42Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un imprestito, non voltar le spalle.
5:43Voi avete udito che fu detto: Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico.
5:44Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano,
5:45affinché siate figliuoli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
5:46Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno anche i pubblicani lo stesso?
5:47E se fate accoglienze soltanto ai vostri fratelli, che fate di singolare? Non fanno anche i pagani altrettanto?
5:48Voi dunque siate perfetti, com'è perfetto il Padre vostro celeste.
6:1Guardatevi dal praticare la vostra giustizia nel cospetto degli uomini per esser osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli.
6:2Quando dunque fai limosina, non far sonar la tromba dinanzi a te, come fanno gl'ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.
6:3Ma quando tu fai limosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra,
6:4affinché la tua limosina si faccia in segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
6:5E quando pregate, non siate come gl'ipocriti; poiché essi amano di fare orazione stando in piè nelle sinagoghe e ai canti delle piazze per esser veduti dagli uomini. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.
6:6Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta, e serratone l'uscio fa' orazione al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
6:7E nel pregare non usate soverchie dicerie come fanno i pagani, i quali pensano d'essere esauditi per la moltitudine delle loro parole.
6:8Non li rassomigliate dunque, poiché il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno, prima che gliele chiediate.
6:9Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
6:10venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra com'è fatta nel cielo.
6:11Dacci oggi il nostro pane cotidiano;
6:12e rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;
6:13e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.
6:14Perché se voi perdonate agli uomini i loro falli, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
6:15ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà i vostri falli.
6:16E quando digiunate, non siate mesti d'aspetto come gl'ipocriti; poiché essi si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. Io vi dico in verità che cotesto è il premio che ne hanno.
6:17Ma tu, quando digiuni, ungiti il capo e lavati la faccia,
6:18affinché non apparisca agli uomini che tu digiuni, ma al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa.
6:19Non vi fate tesori sulla terra, ove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sconficcano e rubano;
6:20ma fatevi tesori in cielo, ove né tignola né ruggine consumano, e dove i ladri non sconficcano né rubano.
6:21Perché dov'è il tuo tesoro, quivi sarà anche il tuo cuore.
6:22La lampada del corpo è l'occhio. Se dunque l'occhio tuo è sano, tutto il tuo corpo sarà illuminato;
6:23ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. Se dunque la luce che è in te è tenebre, esse tenebre quanto grandi saranno!
6:24Niuno può servire a due padroni; perché o odierà l'uno ed amerà l'altro, o si atterrà all'uno e sprezzerà l'altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona.
6:25Perciò vi dico: Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra di quel che mangerete o di quel che berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito?
6:26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro?
6:27E chi di voi può con la sua sollecitudine aggiungere alla sua statura pure un cubito?
6:28E intorno al vestire, perché siete con ansietà solleciti? Considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano e non filano;
6:29eppure io vi dico che nemmeno Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro.
6:30Or se Iddio riveste in questa maniera l'erba de' campi che oggi è e domani è gettata nel forno, non vestirà Egli molto più voi, o gente di poca fede?
6:31Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? che berremo? o di che ci vestiremo?
6:32Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose.
6:33Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
6:34Non siate dunque con ansietà solleciti del domani; perché il domani sarà sollecito di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.
7:1Non giudicate, acciocché non siate giudicati;
7:2perché col giudicio col quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura onde misurate, sarà misurato a voi.
7:3E perché guardi tu il bruscolo che è nell'occhio del tuo fratello, mentre non iscorgi la trave che è nell'occhio tuo?
7:4Ovvero, come potrai tu dire al tuo fratello: Lascia ch'io ti tragga dall'occhio il bruscolo, mentre ecco la trave è nell'occhio tuo?
7:5Ipocrita, trai prima dall'occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene per trarre il bruscolo dall'occhio del tuo fratello.
7:6Non date ciò ch'è santo ai cani e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, che talora non le pestino co' piedi e rivolti contro a voi non vi sbranino.
7:7Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; picchiate e vi sarà aperto;
7:8perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi picchia.
7:9E qual è l'uomo fra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede un pane gli dia una pietra?
7:10Oppure se gli chiede un pesce gli dia un serpente?
7:11Se dunque voi che siete malvagi, sapete dar buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il Padre vostro che è ne' cieli darà Egli cose buone a coloro che gliele domandano!
7:12Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro; perché questa è la legge ed i profeti.
7:13Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa.
7:14Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano.
7:15Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.
7:16Voi li riconoscerete dai loro frutti. Si colgon forse delle uve dalle spine, o de' fichi dai triboli?
7:17Così, ogni albero buono fa frutti buoni; ma l'albero cattivo fa frutti cattivi.
7:18Un albero buono non può far frutti cattivi, né un albero cattivo far frutti buoni.
7:19Ogni albero che non fa buon frutto, è tagliato e gettato nel fuoco.
7:20Voi li riconoscerete dunque dai loro frutti.
7:21Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno de' cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è ne' cieli.
7:22Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demonî, e fatte in nome tuo molte opere potenti?
7:23E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità.
7:24Perciò chiunque ode queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo avveduto che ha edificata la sua casa sopra la roccia.
7:25E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma ella non è caduta, perché era fondata sulla roccia.
7:26E chiunque ode queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato ad un uomo stolto che ha edificata la sua casa sulla rena.
7:27E la pioggia è caduta, e son venuti i torrenti, e i venti hanno soffiato ed hanno fatto impeto contro quella casa; ed ella è caduta, e la sua ruina è stata grande.
7:28Ed avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi discorsi, le turbe stupivano del suo insegnamento,
7:29perch'egli le ammaestrava come avendo autorità, e non come i loro scribi.
8:1Or quando egli fu sceso dal monte, molte turbe lo seguirono.
8:2Ed ecco un lebbroso, accostatosi, gli si prostrò dinanzi dicendo: Signore, se vuoi, tu puoi mondarmi.
8:3E Gesù, stesa la mano, lo toccò dicendo: Lo voglio, sii mondato. E in quell'istante egli fu mondato dalla sua lebbra.
8:4E Gesù gli disse: Guarda di non dirlo a nessuno: ma va', mostrati al sacerdote e fa' l'offerta che Mosè ha prescritto; e ciò serva loro di testimonianza.
8:5Or quand'egli fu entrato in Capernaum, un centurione venne a lui pregandolo e dicendo:
8:6Signore, il mio servitore giace in casa paralitico, gravemente tormentato.
8:7Gesù gli disse: Io verrò e lo guarirò.
8:8Ma il centurione rispondendo disse: Signore, io non son degno che tu entri sotto al mio tetto; ma di' soltanto una parola e il mio servitore sarà guarito.
8:9Poiché anch'io son uomo sottoposto ad altri ed ho sotto di me de' soldati; e dico a uno: Va', ed egli va; e ad un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa' questo, ed egli lo fa.
8:10E Gesù, udito questo, ne restò maravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato cotanta fede.
8:11Or io vi dico che molti verranno di Levante e di Ponente e sederanno a tavola con Abramo e Isacco e Giacobbe, nel regno dei cieli;
8:12ma i figliuoli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.
8:13E Gesù disse al centurione: Va'; e come hai creduto, siati fatto. E il servitore fu guarito in quell'ora stessa.
8:14Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva in letto con la febbre; ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò.
8:15Ella si alzò e si mise a servirlo.
8:16Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati,
8:17affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: Egli stesso ha preso le nostre infermità, ed ha portato le nostre malattie.
8:18Or Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si passasse all'altra riva.
8:19Allora uno scriba, accostatosi, gli disse: Maestro, io ti seguirò dovunque tu vada.
8:20E Gesù gli disse: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell'uomo non ha dove posare il capo.
8:21E un altro dei discepoli gli disse: Signore, permettimi d'andare prima a seppellir mio padre.
8:22Ma Gesù gli disse: Seguitami, e lascia i morti seppellire i loro morti.
8:23Ed essendo egli entrato nella barca, i suoi discepoli lo seguirono.
8:24Ed ecco farsi in mare una così gran burrasca, che la barca era coperta dalle onde; ma Gesù dormiva.
8:25E i suoi discepoli, accostatisi, lo svegliarono dicendo: Signore, salvaci, siam perduti.
8:26Ed egli disse loro: Perché avete paura, o gente di poca fede? Allora, levatosi, sgridò i venti ed il mare, e si fece gran bonaccia.
8:27E quegli uomini ne restaron maravigliati e dicevano: Che uomo è mai questo che anche i venti e il mare gli obbediscono?
8:28E quando fu giunto all'altra riva, nel paese de' Gadareni, gli si fecero incontro due indemoniati, usciti dai sepolcri, così furiosi, che niuno potea passar per quella via.
8:29Ed ecco si misero a gridare: Che v'è fra noi e te, Figliuol di Dio? Sei tu venuto qua prima del tempo per tormentarci?
8:30Or lungi da loro v'era un gran branco di porci che pasceva.
8:31E i demonî lo pregavano dicendo: Se tu ci scacci, mandaci in quel branco di porci.
8:32Ed egli disse loro: Andate. Ed essi, usciti, se ne andarono nei porci; ed ecco tutto il branco si gettò a precipizio giù nel mare, e perirono nelle acque.
8:33E quelli che li pasturavano fuggirono; e andati nella città raccontarono ogni cosa e il fatto degl'indemoniati.
8:34Ed ecco tutta la città uscì incontro a Gesù; e, come lo videro lo pregarono che si partisse dai loro confini.
9:1E Gesù, entrato in una barca, passò all'altra riva e venne nella sua città.
9:2Ed ecco gli portarono un paralitico steso sopra un letto. E Gesù, veduta la fede loro, disse al paralitico: Figliuolo, sta' di buon animo, i tuoi peccati ti sono rimessi.
9:3Ed ecco alcuni degli scribi dissero dentro di sé: Costui bestemmia.
9:4E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse: Perché pensate voi cose malvage ne' vostri cuori?
9:5Poiché, che cos'è più facile, dire: I tuoi peccati ti sono rimessi, o dire: Levati e cammina?
9:6Or affinché sappiate che il Figliuol dell'uomo ha sulla terra autorità di rimettere i peccati: Levati (disse al paralitico), prendi il tuo letto e vattene a casa.
9:7Ed egli, levatosi, se ne andò a casa sua.
9:8E le turbe, veduto ciò, furon prese da timore, e glorificarono Iddio che avea data cotale autorità agli uomini.
9:9Poi Gesù, partitosi di là, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco della gabella; e gli disse: Seguimi. Ed egli, levatosi, lo seguì.
9:10Ed avvenne che, essendo Gesù a tavola in casa di Matteo, ecco, molti pubblicani e peccatori vennero e si misero a tavola con Gesù e co' suoi discepoli.
9:11E i Farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia coi pubblicani e coi peccatori?
9:12Ma Gesù, avendoli uditi, disse: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
9:13Or andate e imparate che cosa significhi: Voglio misericordia, e non sacrifizio; poiché io non son venuto a chiamar de' giusti, ma dei peccatori.
9:14Allora gli s'accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: Perché noi ed i Farisei digiuniamo, e i tuoi discepoli non digiunano?
9:15E Gesù disse loro: Gli amici dello sposo possono essi far cordoglio, finché lo sposo è con loro? Ma verranno i giorni che lo sposo sarà loro tolto, ed allora digiuneranno.
9:16Or niuno mette un pezzo di stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa dal vestito, e lo strappo si fa peggiore.
9:17Neppur si mette del vin nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vin nuovo in otri nuovi, e l'uno e gli altri si conservano.
9:18Mentr'egli diceva loro queste cose, ecco uno dei capi della sinagoga, accostatosi, s'inchinò dinanzi a lui e gli disse: La mia figliuola è pur ora trapassata; ma vieni, metti la mano su lei ed ella vivrà.
9:19E Gesù, alzatosi, lo seguiva co' suoi discepoli.
9:20Ed ecco una donna, malata d'un flusso di sangue da dodici anni, accostatasi per di dietro, gli toccò il lembo della veste.
9:21Perché diceva fra sé: Sol ch'io tocchi la sua veste, sarò guarita.
9:22E Gesù, voltatosi e vedutala, disse: Sta' di buon animo, figliuola; la tua fede t'ha guarita. E da quell'ora la donna fu guarita.
9:23E quando Gesù fu giunto alla casa del capo della sinagoga, ed ebbe veduto i sonatori di flauto e la moltitudine che facea grande strepito,
9:24disse loro: Ritiratevi; perché la fanciulla non è morta, ma dorme. E si ridevano di lui.
9:25Ma quando la moltitudine fu messa fuori, egli entrò, e prese la fanciulla per la mano, ed ella si alzò.
9:26E se ne divulgò la fama per tutto quel paese.
9:27Come Gesù partiva di là, due ciechi lo seguirono, gridando e dicendo: Abbi pietà di noi, o Figliuol di Davide!
9:28E quand'egli fu entrato nella casa, que' ciechi si accostarono a lui. E Gesù disse loro: Credete voi ch'io possa far questo? Essi gli risposero: Sì, o Signore.
9:29Allora toccò loro gli occhi dicendo: Siavi fatto secondo la vostra fede.
9:30E gli occhi loro furono aperti. E Gesù fece loro un severo divieto, dicendo: Guardate che niuno lo sappia.
9:31Ma quelli, usciti fuori, sparsero la fama di lui per tutto quel paese.
9:32Or come que' ciechi uscivano, ecco che gli fu presentato un uomo muto indemoniato.
9:33E cacciato che fu il demonio, il muto parlò. E le turbe si maravigliarono dicendo: Mai non s'è vista cosa tale in Israele.
9:34Ma i Farisei dicevano: Egli caccia i demonî per l'aiuto del principe dei demonî.
9:35E Gesù andava attorno per tutte le città e per i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando l'evangelo del Regno, e sanando ogni malattia ed ogni infermità.
9:36E vedendo le turbe, n'ebbe compassione, perch'erano stanche e sfinite, come pecore che non hanno pastore.
9:37Allora egli disse ai suoi discepoli: Ben è la mèsse grande, ma pochi son gli operai.
9:38Pregate dunque il Signor della mèsse che spinga degli operai nella sua mèsse.
10:1Poi, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità.
10:2Or i nomi de' dodici apostoli son questi: Il primo Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello;
10:3Filippo e Bartolommeo; Toma e Matteo il pubblicano; Giacomo d'Alfeo e Taddeo;
10:4Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, quello stesso che poi lo tradì.
10:5Questi dodici mandò Gesù, dando loro queste istruzioni: Non andate fra i Gentili, e non entrate in alcuna città de' Samaritani,
10:6ma andate piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.
10:7E andando, predicate e dite: Il regno de' cieli è vicino.
10:8Sanate gl'infermi, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demonî; gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
10:9Non fate provvisione né d'oro, né d'argento, né di rame nelle vostre cinture,
10:10né di sacca da viaggio, né di due tuniche, né di calzari, né di bastone, perché l'operaio è degno del suo nutrimento.
10:11Or in qualunque città o villaggio sarete entrati, informatevi chi sia ivi degno, e dimorate da lui finché partiate.
10:12E quando entrerete nella casa salutatela.
10:13E se quella casa n'è degna, venga la pace vostra su lei; se poi non ne è degna la vostra pace torni a voi.
10:14E se alcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scotete la polvere da' vostri piedi.
10:15In verità io vi dico che il paese di Sodoma e di Gomorra, nel giorno del giudizio, sarà trattato con meno rigore di quella città.
10:16Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.
10:17E guardatevi dagli uomini; perché vi metteranno in man de' tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe;
10:18e sarete menati davanti a governatori e re per cagion mia, per servir di testimonianza dinanzi a loro ed ai Gentili.
10:19Ma quando vi metteranno nelle loro mani, non siate in ansietà del come parlerete o di quel che avrete a dire; perché in quell'ora stessa vi sarà dato ciò che avrete a dire.
10:20Poiché non siete voi che parlate, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
10:21Or il fratello darà il fratello a morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro i genitori e li faranno morire.
10:22E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
10:23E quando vi perseguiteranno in una città, fuggite in un'altra; perché io vi dico in verità che non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che il Figliuol dell'uomo sia venuto.
10:24Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo signore.
10:25Basti al discepolo di essere come il suo maestro, e al servo d'essere come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebub il padrone, quanto più chiameranno così quei di casa sua!
10:26Non li temete dunque; poiché non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto, né di occulto che non abbia a venire a notizia.
10:27Quello ch'io vi dico nelle tenebre, ditelo voi nella luce; e quel che udite dettovi all'orecchio, predicatelo sui tetti.
10:28E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l'anima; temete piuttosto colui che può far perire e l'anima e il corpo nella geenna.
10:29Due passeri non si vendon essi per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza del Padre vostro.
10:30Ma quant'è a voi, perfino i capelli del vostro capo son tutti contati.
10:31Non temete dunque; voi siete da più di molti passeri.
10:32Chiunque adunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è ne' cieli.
10:33Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io rinnegherò lui davanti al Padre mio che è nei cieli.
10:34Non pensate ch'io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada.
10:35Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera;
10:36e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua.
10:37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;
10:38e chi non prende la sua croce e non vien dietro a me, non è degno di me.
10:39Chi avrà trovato la vita sua la perderà; e chi avrà perduto la sua vita per cagion mia, la troverà.
10:40Chi riceve voi riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato.
10:41Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta; e chi riceve un giusto come giusto, riceverà premio di giusto.
10:42E chi avrà dato da bere soltanto un bicchier d'acqua fresca ad uno di questi piccoli, perché è un mio discepolo, io vi dico in verità che non perderà punto il suo premio.
11:1Ed avvenne che quando ebbe finito di dar le sue istruzioni ai suoi dodici discepoli, Gesù si partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.
11:2Or Giovanni, avendo nella prigione udito parlare delle opere del Cristo, mandò a dirgli per mezzo de' suoi discepoli:
11:3Sei tu colui che ha da venire, o ne aspetteremo noi un altro?
11:4E Gesù rispondendo disse loro: Andate a riferire a Giovanni quello che udite e vedete:
11:5i ciechi ricuperano la vista e gli zoppi camminano; i lebbrosi sono mondati e i sordi odono; i morti risuscitano, e l'Evangelo è annunziato ai poveri.
11:6E beato colui che non si sarà scandalizzato di me!
11:7Or com'essi se ne andavano, Gesù prese a dire alle turbe intorno a Giovanni: Che andaste a vedere nel deserto? Una canna dimenata dal vento? Ma che andaste a vedere?
11:8Un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, quelli che portano delle vesti morbide stanno nelle dimore dei re.
11:9Ma perché andaste? Per vedere un profeta? Sì, vi dico e uno più che profeta.
11:10Egli è colui del quale è scritto: Ecco, io mando il mio messaggero davanti al tuo cospetto, che preparerà la via dinanzi a te.
11:11In verità io vi dico, che fra i nati di donna non è sorto alcuno maggiore di Giovanni Battista; però, il minimo nel regno de' cieli è maggiore di lui.
11:12Or dai giorni di Giovanni Battista fino ad ora, il regno de' cieli è preso a forza ed i violenti se ne impadroniscono.
11:13Poiché tutti i profeti e la legge hanno profetato fino a Giovanni.
11:14E se lo volete accettare, egli è l'Elia che dovea venire. Chi ha orecchi oda.
11:15Ma a chi assomiglierò io questa generazione?
11:16Ella è simile ai fanciulli seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono:
11:17Vi abbiam sonato il flauto, e voi non avete ballato; abbiam cantato de' lamenti, e voi non avete fatto cordoglio.
11:18Difatti è venuto Giovanni non mangiando né bevendo, e dicono: Ha un demonio!
11:19È venuto il Figliuol dell'uomo mangiando e bevendo, e dicono: Ecco un mangiatore ed un beone, un amico dei pubblicani e de' peccatori! Ma la sapienza è stata giustificata dalle opere sue.
11:20Allora egli prese a rimproverare le città nelle quali era stata fatta la maggior parte delle sue opere potenti, perché non si erano ravvedute.
11:21Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsaida! Perché se in Tiro e Sidone fossero state fatte le opere potenti compiute fra voi, già da gran tempo si sarebbero pentite, con cilicio e cenere.
11:22E però vi dichiaro che nel giorno del giudizio la sorte di Tiro e di Sidone sarà più tollerabile della vostra.
11:23E tu, o Capernaum, sarai tu forse innalzata fino al cielo? No, tu scenderai fino nell'Ades. Perché se in Sodoma fossero state fatte le opere potenti compiute in te, ella sarebbe durata fino ad oggi.
11:24E però, io lo dichiaro, nel giorno del giudizio la sorte del paese di Sodoma sarà più tollerabile della tua.
11:25In quel tempo Gesù prese a dire: Io ti rendo lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savî e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli.
11:26Sì, Padre, perché così t'è piaciuto.
11:27Ogni cosa m'è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre; e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarlo.
11:28Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, e io vi darò riposo.
11:29Prendete su voi il mio giogo ed imparate da me, perch'io son mansueto ed umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre;
11:30poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero.
12:1In quel tempo Gesù passò in giorno di sabato per i seminati; e i suoi discepoli ebbero fame e presero a svellere delle spighe ed a mangiare.
12:2E i Farisei, veduto ciò, gli dissero: Ecco, i tuoi discepoli fanno quel che non è lecito di fare in giorno di sabato.
12:3Ma egli disse loro: Non avete voi letto quel che fece Davide, quando ebbe fame, egli e coloro ch'eran con lui?
12:4Come egli entrò nella casa di Dio, e come mangiarono i pani di presentazione i quali non era lecito di mangiare né a lui, né a quelli ch'eran con lui, ma ai soli sacerdoti?
12:5Ovvero, non avete voi letto nella legge che nei giorni di sabato, i sacerdoti nel tempio violano il sabato e non ne son colpevoli?
12:6Or io vi dico che v'è qui qualcosa di più grande del tempio.
12:7E se sapeste che cosa significhi: Voglio misericordia e non sacrifizio, voi non avreste condannato gl'innocenti;
12:8perché il Figliuol dell'uomo è signore del sabato.
12:9E, partitosi di là, venne nella loro sinagoga.
12:10Ed ecco un uomo che avea una mano secca. Ed essi, affin di poterlo accusare, fecero a Gesù questa domanda: È egli lecito far delle guarigioni in giorno di sabato?
12:11Ed egli disse loro: Chi è colui fra voi che, avendo una pecora, s'ella cade in giorno di sabato in una fossa non la prenda e la tragga fuori?
12:12Or quant'è un uomo da più d'una pecora! È dunque lecito di far del bene in giorno di sabato.
12:13Allora disse a quell'uomo: Stendi la tua mano. E colui la stese, ed ella tornò sana come l'altra.
12:14Ma i Farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui, col fine di farlo morire.
12:15Ma Gesù, saputolo, si partì di là; e molti lo seguirono, ed egli li guarì tutti;
12:16e ordinò loro severamente di non farlo conoscere,
12:17affinché si adempisse quanto era stato detto per bocca del profeta Isaia:
12:18Ecco il mio Servitore che ho scelto; il mio diletto, in cui l'anima mia si è compiaciuta. Io metterò lo Spirito mio sopra lui, ed egli annunzierà giudicio alle genti.
12:19Non contenderà, né griderà, né alcuno udrà la sua voce nelle piazze.
12:20Ei non triterà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante, finché non abbia fatto trionfar la giustizia.
12:21E nel nome di lui le genti spereranno.
12:22Allora gli fu presentato un indemoniato, cieco e muto; ed egli lo sanò, talché il mutolo parlava e vedeva.
12:23E tutte le turbe stupivano e dicevano: Non è costui il figliuol di Davide?
12:24Ma i Farisei, udendo ciò, dissero: Costui non caccia i demonî se non per l'aiuto di Beelzebub, principe dei demonî.
12:25E Gesù, conosciuti i loro pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie sarà ridotto in deserto; ed ogni città o casa divisa in parti contrarie non potrà reggere.
12:26E se Satana caccia Satana, egli è diviso contro se stesso; come dunque potrà sussistere il suo regno?
12:27E se io caccio i demonî per l'aiuto di Beelzebub, per l'aiuto di chi li cacciano i vostri figliuoli? Per questo, essi stessi saranno i vostri giudici.
12:28Ma se è per l'aiuto dello Spirito di Dio che io caccio i demonî, è dunque pervenuto fino a voi il regno di Dio.
12:29Ovvero, come può uno entrar nella casa dell'uomo forte e rapirgli le sue masserizie, se prima non abbia legato l'uomo forte? Allora soltanto gli prederà la casa.
12:30Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
12:31Perciò io vi dico: Ogni peccato e bestemmia sarà perdonata agli uomini; ma la bestemmia contro lo Spirito non sarà perdonata.
12:32Ed a chiunque parli contro il Figliuol dell'uomo, sarà perdonato; ma a chiunque parli contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato né in questo mondo né in quello avvenire.
12:33O voi fate l'albero buono e buono pure il suo frutto, o fate l'albero cattivo e cattivo pure il suo frutto; perché dal frutto si conosce l'albero.
12:34Razza di vipere, come potete dir cose buone, essendo malvagi? Poiché dall'abbondanza del cuore la bocca parla.
12:35L'uomo dabbene dal suo buon tesoro trae cose buone; e l'uomo malvagio dal suo malvagio tesoro trae cose malvage.
12:36Or io vi dico che d'ogni parola oziosa che avranno detta, gli uomini renderan conto nel giorno del giudizio;
12:37poiché dalle tue parole sarai giustificato, e dalle tue parole sarai condannato.
12:38Allora alcuni degli scribi e de' Farisei presero a dirgli: Maestro, noi vorremmo vederti operare un segno.
12:39Ma egli rispose loro: Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona.
12:40Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figliuolo dell'uomo nel cuor della terra tre giorni e tre notti.
12:41I Niniviti risorgeranno nel giudizio con questa generazione e la condanneranno, perché essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco qui vi è più che Giona!
12:42La regina del Mezzodì risusciterà nel giudizio con questa generazione e la condannerà; perché ella venne dalle estremità della terra per udir la sapienza di Salomone; ed ecco qui v'è più che Salomone!
12:43Or quando lo spirito immondo è uscito da un uomo, va attorno per luoghi aridi, cercando riposo e non lo trova.
12:44Allora dice: Ritornerò nella mia casa donde sono uscito; e giuntovi, la trova vuota, spazzata e adorna.
12:45Allora va e prende seco altri sette spiriti peggiori di lui, i quali, entrati, prendon quivi dimora; e l'ultima condizione di cotest'uomo divien peggiore della prima. Così avverrà anche a questa malvagia generazione.
12:46Mentre Gesù parlava ancora alle turbe, ecco sua madre e i suoi fratelli che, fermatisi di fuori, cercavano di parlargli.
12:47E uno gli disse: Ecco, tua madre e i tuoi fratelli son là fuori che cercano di parlarti.
12:48Ma egli, rispondendo, disse a colui che gli parlava: Chi è mia madre, e chi sono i miei fratelli?
12:49E, stendendo la mano sui suoi discepoli, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli!
12:50Poiché chiunque avrà fatta la volontà del Padre mio che è ne' cieli, esso mi è fratello e sorella e madre.
13:1In quel giorno Gesù, uscito di casa, si pose a sedere presso al mare;
13:2e molte turbe si raunarono attorno a lui; talché egli, montato in una barca, vi sedette; e tutta la moltitudine stava sulla riva.
13:3Ed egli insegnò loro molte cose in parabole, dicendo: Ecco, il seminatore uscì a seminare.
13:4E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono.
13:5 E un'altra cadde ne' luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo;
13:6ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò.
13:7E un'altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l'affogarono.
13:8E un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno.
13:9Chi ha orecchi da udire oda.
13:10Allora i discepoli, accostatisi, gli dissero: Perché parli loro in parabole?
13:11Ed egli rispose loro: Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli; ma a loro non è dato.
13:12Perché a chiunque ha, sarà dato, e sarà nell'abbondanza; ma a chiunque non ha, sarà tolto anche quello che ha.
13:13Perciò parlo loro in parabole, perché, vedendo, non vedono; e udendo, non odono e non intendono.
13:14E s'adempie in loro la profezia d'Isaia che dice: Udrete co' vostri orecchi e non intenderete; guarderete co' vostri occhi e non vedrete;
13:15perché il cuore di questo popolo s'è fatto insensibile, son divenuti duri d'orecchi ed hanno chiuso gli occhi, che talora non veggano con gli occhi e non odano con gli orecchi e non intendano col cuore e non si convertano, ed io non li guarisca.
13:16Ma beati gli occhi vostri perché veggono; ed i vostri orecchi, perché odono!
13:17Poiché in verità io vi dico che molti profeti e giusti desiderarono di vedere le cose che voi vedete, e non le videro; e di udire le cose che voi udite, e non le udirono.
13:18Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore:
13:19Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch'è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada.
13:20E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza;
13:21però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della Parola, è subito scandalizzato.
13:22E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l'inganno delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce infruttuosa.
13:23Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l'intende; che porta del frutto e rende l'uno il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta.
13:24Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un uomo che ha seminato buona semenza nel suo campo.
13:25Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò delle zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.
13:26E quando l'erba fu nata ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie.
13:27E i servitori del padron di casa vennero a dirgli: Signore, non hai tu seminato buona semenza nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?
13:28Ed egli disse loro: Un nemico ha fatto questo. E i servitori gli dissero: Vuoi tu che l'andiamo a cogliere?
13:29Ma egli rispose: No, che talora, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insiem con esse il grano.
13:30Lasciate che ambedue crescano assieme fino alla mietitura; e al tempo della mietitura, io dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio.
13:31Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un granel di senapa che un uomo prende e semina nel suo campo.
13:32Esso è bene il più piccolo di tutti i semi; ma quando è cresciuto, è maggiore de' legumi e diviene albero; tanto che gli uccelli del cielo vengono a ripararsi tra i suoi rami.
13:33Disse loro un'altra parabola: Il regno de' cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre staia di farina, finché la pasta sia tutta lievitata.
13:34Tutte queste cose disse Gesù in parabole alle turbe e senza parabola non diceva loro nulla,
13:35affinché si adempisse quel ch'era stato detto per mezzo del profeta: Aprirò in parabole la mia bocca; esporrò cose occulte fin dalla fondazione del mondo.
13:36Allora Gesù, lasciate le turbe, tornò a casa; e i suoi discepoli gli s'accostarono, dicendo: Spiegaci la parabola delle zizzanie del campo.
13:37Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell'uomo;
13:38il campo è il mondo; la buona semenza sono i figliuoli del Regno; le zizzanie sono i figliuoli del maligno;
13:39il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell'età presente; i mietitori sono angeli.
13:40Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano col fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente.
13:41Il Figliuol dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori d'iniquità,
13:42e li getteranno nella fornace del fuoco. Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.
13:43Allora i giusti risplenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, oda.
13:44Il regno de' cieli è simile ad un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per l'allegrezza che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.
13:45Il regno de' cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;
13:46e trovata una perla di gran prezzo, se n'è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l'ha comperata.
13:47Il regno de' cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci;
13:48quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla.
13:49Così avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, e toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti,
13:50e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.
13:51Avete intese tutte queste cose? Essi gli risposero: Sì.
13:52Allora disse loro: Per questo, ogni scriba ammaestrato pel regno de' cieli è simile ad un padron di casa il quale trae fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie.
13:53Or quando Gesù ebbe finite queste parabole, partì di là.
13:54E recatosi nella sua patria, li ammaestrava nella lor sinagoga, talché stupivano e dicevano: Onde ha costui questa sapienza e queste opere potenti?
13:55Non è questi il figliuol del falegname? Sua madre non si chiama ella Maria, e i suoi fratelli, Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda?
13:56E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Donde dunque vengono a lui tutte queste cose?
13:57E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: Un profeta non è sprezzato che nella sua patria e in casa sua.
13:58E non fece quivi molte opere potenti a cagione della loro incredulità.
14:1In quel tempo Erode il tetrarca, udì la fama di Gesù,
14:2e disse ai suoi servitori: Costui è Giovanni Battista; egli è risuscitato dai morti, e però agiscono in lui le potenze miracolose.
14:3Perché Erode, fatto arrestare Giovanni, lo aveva incatenato e messo in prigione a motivo di Erodiada, moglie di Filippo suo fratello;
14:4perché Giovanni gli diceva: E' non t'è lecito d'averla.
14:5E benché desiderasse farlo morire, temette il popolo che lo teneva per profeta.
14:6Ora, come si celebrava il giorno natalizio di Erode, la figliuola di Erodiada ballò nel convito e piacque ad Erode;
14:7ond'egli promise con giuramento di darle tutto quello che domanderebbe.
14:8Ed ella, spintavi da sua madre, disse: Dammi qui in un piatto la testa di Giovanni Battista.
14:9E il re ne fu contristato; ma, a motivo de' giuramenti e de' commensali, comandò che le fosse data,
14:10e mandò a far decapitare Giovanni nella prigione.
14:11E la testa di lui fu portata in un piatto e data alla fanciulla, che la portò a sua madre.
14:12E i discepoli di Giovanni andarono a prenderne il corpo e lo seppellirono; poi vennero a darne la nuova a Gesù.
14:13Udito ciò, Gesù si ritirò di là in barca verso un luogo deserto, in disparte; e le turbe, saputolo, lo seguitarono a piedi dalle città.
14:14E Gesù, smontato dalla barca, vide una gran moltitudine; n'ebbe compassione, e ne guarì gl'infermi.
14:15Or facendosi sera, i suoi discepoli gli si accostarono e gli dissero: Il luogo è deserto e l'ora è già passata; licenzia dunque le folle, affinché vadano pei villaggi a comprarsi da mangiare.
14:16Ma Gesù disse loro: Non hanno bisogno d'andarsene; date lor voi da mangiare!
14:17Ed essi gli risposero: Non abbiam qui altro che cinque pani e due pesci.
14:18Ed egli disse: Portatemeli qua.
14:19Ed avendo ordinato alle turbe di accomodarsi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alle turbe.
14:20E tutti mangiarono e furon sazî; e si portaron via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene.
14:21E quelli che avevano mangiato eran circa cinquemila uomini, oltre le donne e i fanciulli.
14:22Subito dopo, Gesù obbligò i suoi discepoli a montar nella barca ed a precederlo sull'altra riva, mentr'egli licenzierebbe le turbe.
14:23E licenziatele, si ritirò in disparte sul monte per pregare. E fattosi sera, era quivi tutto solo.
14:24Frattanto la barca, già di molti stadi lontana da terra, era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario.
14:25Ma alla quarta vigilia della notte Gesù andò verso loro, camminando sul mare.
14:26E i discepoli, vedendolo camminar sul mare, si turbarono e dissero: È un fantasma! E dalla paura gridarono.
14:27Ma subito Gesù parlò loro e disse: State di buon animo, son io; non temete!
14:28E Pietro gli rispose: Signore, se sei tu, comandami di venir a te sulle acque.
14:29Ed egli disse: Vieni! E Pietro, smontato dalla barca, camminò sulle acque e andò verso Gesù.
14:30Ma vedendo il vento, ebbe paura; e cominciando a sommergersi, gridò: Signore, salvami!
14:31E Gesù, stesa subito la mano, lo afferrò e gli disse: O uomo di poca fede, perché hai dubitato?
14:32E quando furono montati nella barca, il vento s'acquetò.
14:33Allora quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a lui, dicendo: Veramente tu sei Figliuol di Dio!
14:34E, passati all'altra riva, vennero nel paese di Gennezaret.
14:35E la gente di quel luogo, avendolo riconosciuto, mandò per tutto il paese all'intorno, e gli presentaron tutti i malati,
14:36e lo pregavano che lasciasse loro toccare non foss'altro che il lembo del suo vestito; e tutti quelli che lo toccarono, furon completamente guariti.
15:1Allora s'accostarono a Gesù de' Farisei e degli scribi venuti da Gerusalemme, e gli dissero:
15:2Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo.
15:3Ma egli rispose loro: E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?
15:4Dio, infatti, ha detto: Onora tuo padre e tua madre; e: Chi maledice padre o madre sia punito di morte; voi, invece, dite:
15:5Se uno dice a suo padre o a sua madre: "Quello con cui potrei assisterti è offerta a Dio",
15:6egli non è più obbligato ad onorar suo padre o sua madre. E avete annullata la parola di Dio a cagion della vostra tradizione.
15:7Ipocriti, ben profetò Isaia di voi quando disse:
15:8Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lontano da me.
15:9Ma invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che son precetti d'uomini.
15:10E chiamata a sé la moltitudine, disse loro: Ascoltate e intendete.
15:11Non è quel che entra nella bocca che contamina l'uomo; ma quel che esce dalla bocca, ecco quel che contamina l'uomo.
15:12Allora i suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: Sai tu che i Farisei, quand'hanno udito questo discorso, ne son rimasti scandalizzati?
15:13Ed egli rispose loro: Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata.
15:14Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa.
15:15Pietro allora prese a dirgli: Spiegaci la parabola.
15:16E Gesù disse: Siete anche voi tuttora privi d'intendimento?
15:17Non capite voi che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è gittato fuori nella latrina?
15:18Ma quel che esce dalla bocca viene dal cuore, ed è quello che contamina l'uomo.
15:19Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidî, adulterî, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.
15:20Queste son le cose che contaminano l'uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l'uomo.
15:21E partitosi di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e di Sidone.
15:22Quand'ecco, una donna cananea di que' luoghi venne fuori e si mise a gridare: Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide; la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio.
15:23Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: Licenziala, perché ci grida dietro.
15:24Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d'Israele.
15:25Ella però venne e gli si prostrò dinanzi, dicendo: Signore, aiutami!
15:26Ma egli rispose: Non è bene prendere il pan de' figliuoli per buttarlo ai cagnolini.
15:27Ma ella disse: Dici bene, Signore; eppure anche i cagnolini mangiano de' minuzzoli che cadono dalla tavola dei lor padroni.
15:28Allora Gesù le disse: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell'ora la sua figliuola fu guarita.
15:29Partitosi di là, Gesù venne presso al mar di Galilea; e, salito sul monte, si pose quivi a sedere.
15:30E gli si accostarono molte turbe che avean seco degli zoppi, dei ciechi, de' muti, degli storpi e molti altri malati; li deposero a' suoi piedi, e Gesù li guarì;
15:31talché la folla restò ammirata a veder che i muti parlavano, che gli storpi eran guariti, che gli zoppi camminavano, che i ciechi vedevano, e ne dette gloria all'Iddio d'Israele.
15:32E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; e non voglio rimandarli digiuni, che talora non vengano meno per via.
15:33E i discepoli gli dissero: Donde potremmo avere, in un luogo deserto, tanti pani da saziare così gran folla?
15:34E Gesù chiese loro: Quanti pani avete? Ed essi risposero: Sette e pochi pescetti.
15:35Allora egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra.
15:36Poi prese i sette pani ed i pesci; e dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli, e i discepoli alle folle.
15:37E tutti mangiarono e furon saziati; e de' pezzi avanzati si levaron sette panieri pieni.
15:38Or quelli che aveano mangiato erano quattromila persone, senza contare le donne e i fanciulli.
15:39E, licenziate le turbe, Gesù entrò nella barca e venne al paese di Magadan.
16:1Ed accostatisi a lui i Farisei e i Sadducei, per metterlo alla prova, gli chiesero di mostrar loro un segno dal cielo.
16:2Ma egli, rispondendo, disse loro: Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia!
16:3e la mattina dite: Oggi tempesta, perché il cielo rosseggia cupo! L'aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de' tempi non arrivate a discernerli?
16:4Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno, e segno non le sarà dato se non quello di Giona. E, lasciatili, se ne andò.
16:5Or i discepoli, passati all'altra riva, s'erano dimenticati di prender de' pani.
16:6E Gesù disse loro: Vedete di guardarvi dal lievito de' Farisei e de' Sadducei.
16:7Ed essi ragionavan fra loro e dicevano: Egli è perché non abbiam preso de' pani.
16:8Ma Gesù accortosene disse: O gente di poca fede, perché ragionate fra voi del non aver de' pani?
16:9Non capite ancora e non vi ricordate de' cinque pani dei cinquemila uomini e quante ceste ne levaste?
16:10né dei sette pani de' quattromila uomini e quanti panieri ne levaste?
16:11Come mai non capite che non è di pani ch'io vi parlavo? Ma guardatevi dal lievito de' Farisei e de' Sadducei.
16:12Allora intesero che non avea lor detto di guardarsi dal lievito del pane, ma dalla dottrina dei Farisei e de' Sadducei.
16:13Poi Gesù, venuto nelle parti di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: Chi dice la gente che sia il Figliuol dell'uomo?
16:14Ed essi risposero: Gli uni dicono Giovanni Battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno de' profeti.
16:15Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch'io sia?
16:16Simon Pietro, rispondendo, disse: Tu sei il Cristo, il Figliuol dell'Iddio vivente.
16:17E Gesù, replicando, gli disse: Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t'hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è ne' cieli.
16:18E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere.
16:19Io ti darò le chiavi del regno de' cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato ne' cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto ne' cieli.
16:20Allora vietò ai suoi discepoli di dire ad alcuno ch'egli era il Cristo.
16:21Da quell'ora Gesù cominciò a dichiarare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrir molte cose dagli anziani, dai capi sacerdoti e dagli scribi, ed esser ucciso, e risuscitare il terzo giorno.
16:22E Pietro, trattolo da parte, cominciò a rimproverarlo, dicendo: Tolga ciò Iddio, Signore; questo non ti avverrà mai.
16:23Ma Gesù, rivoltosi, disse a Pietro: Vattene via da me, Satana; tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini.
16:24Allora Gesù disse ai suoi discepoli: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso e prenda la sua croce e mi segua.
16:25Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per amor mio, la troverà.
16:26E che gioverà egli a un uomo se, dopo aver guadagnato tutto il mondo, perde poi l'anima sua? O che darà l'uomo in cambio dell'anima sua?
16:27Perché il Figliuol dell'uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, ed allora renderà a ciascuno secondo l'opera sua.
16:28In verità io vi dico che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbian visto il Figliuol dell'uomo venire nel suo regno.
17:1Sei giorni dopo, Gesù prese seco Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello, e li condusse sopra un alto monte, in disparte.
17:2E fu trasfigurato dinanzi a loro; la sua faccia risplendé come il sole, e i suoi vestiti divennero candidi come la luce.
17:3Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che stavan conversando con lui.
17:4E Pietro prese a dire a Gesù: Signore, egli è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende: una per te, una per Mosè ed una per Elia.
17:5Mentr'egli parlava ancora, ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed ecco una voce dalla nuvola che diceva: Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.
17:6E i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furon presi da gran timore.
17:7Ma Gesù, accostatosi, li toccò e disse: Levatevi, e non temete.
17:8Ed essi, alzati gli occhi, non videro alcuno, se non Gesù tutto solo.
17:9Poi, mentre scendevano dal monte, Gesù diede loro quest'ordine: Non parlate di questa visione ad alcuno, finché il Figliuol dell'uomo sia risuscitato dai morti.
17:10E i discepoli gli domandarono: Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?
17:11Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.
17:12Ma io vi dico: Elia è già venuto, e non l'hanno riconosciuto; anzi, gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto; così anche il Figliuol dell'uomo ha da patire da loro.
17:13Allora i discepoli intesero ch'era di Giovanni Battista ch'egli aveva loro parlato.
17:14E quando furon venuti alla moltitudine, un uomo gli s'accostò, gettandosi in ginocchio davanti a lui,
17:15e dicendo: Signore, abbi pietà del mio figliuolo, perché è lunatico e soffre molto; spesso, infatti, cade nel fuoco e spesso nell'acqua.
17:16L'ho menato ai tuoi discepoli, e non l'hanno potuto guarire.
17:17E Gesù, rispondendo, disse: O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando vi sopporterò? Menatemelo qua.
17:18E Gesù sgridò l'indemoniato, e il demonio uscì da lui; e da quell'ora il fanciullo fu guarito.
17:19Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: Perché non l'abbiam potuto cacciar noi?
17:20E Gesù rispose loro: A cagion della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: Se avete fede quanto un granel di senapa, potrete dire a questo monte: Passa di qui là, e passerà; e niente vi sarà impossibile.
17:21Questa razza di demòni non si scaccia se non con la preghiera e il digiuno.
17:22Or com'essi percorrevano insieme la Galilea, Gesù disse loro: Il Figliuol dell'uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini;
17:23e l'uccideranno, e al terzo giorno risusciterà. Ed essi ne furono grandemente contristati.
17:24E quando furon venuti a Capernaum, quelli che riscotevano le didramme si accostarono a Pietro e dissero: Il vostro maestro non paga egli le didramme?
17:25Egli rispose: Sì. E quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: Che te ne pare, Simone? i re della terra da chi prendono i tributi o il censo? dai loro figliuoli o dagli stranieri?
17:26Dagli stranieri, rispose Pietro. Gesù gli disse: I figliuoli, dunque, ne sono esenti.
17:27Ma, per non scandalizzarli, vattene al mare, getta l'amo e prendi il primo pesce che verrà su; e, apertagli la bocca, troverai uno statère. Prendilo, e dàllo loro per me e per te.
18:1In quel mentre i discepoli s'accostarono a Gesù, dicendo: Chi è dunque il maggiore nel regno de' cieli?
18:2Ed egli, chiamato a sé un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo a loro
18:3e disse: In verità io vi dico: Se non mutate e non diventate come i piccoli fanciulli, non entrerete punto nel regno dei cieli.
18:4Chi pertanto si abbasserà come questo piccolo fanciullo, è lui il maggiore nel regno de' cieli.
18:5E chiunque riceve un cotal piccolo fanciullo nel nome mio, riceve me.
18:6Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse sommerso nel fondo del mare.
18:7Guai al mondo per gli scandali! Poiché, ben è necessario che avvengan degli scandali; ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!
18:8Ora, se la tua mano od il tuo piede t'è occasion di peccato, mozzali e gettali via da te; meglio è per te l'entrar nella vita monco o zoppo che l'aver due mani o due piedi ed esser gettato nel fuoco eterno.
18:9E se l'occhio tuo t'è occasion di peccato, cavalo e gettalo via da te; meglio è per te l'entrar nella vita con un occhio solo, che l'aver due occhi ed esser gettato nella geenna del fuoco.
18:10Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccoli; perché io vi dico che gli angeli loro, ne' cieli, vedono del continuo la faccia del Padre mio che è ne cieli.
18:11E' venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare ciò che era perduto.
18:12Che vi par egli? Se un uomo ha cento pecore e una di queste si smarrisce, non lascerà egli le novantanove sui monti per andare in cerca della smarrita?
18:13E se gli riesce di ritrovarla, in verità vi dico ch'ei si rallegra più di questa che delle novantanove che non si erano smarrite.
18:14Così è voler del Padre vostro che è nei cieli, che neppure un solo di questi piccoli perisca.
18:15Se poi il tuo fratello ha peccato contro di te, va' e riprendilo fra te e lui solo. Se t'ascolta, avrai guadagnato il tuo fratello;
18:16ma, se non t'ascolta, prendi teco ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni.
18:17E se rifiuta d'ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta di ascoltare anche la chiesa, siati come il pagano e il pubblicano.
18:18Io vi dico in verità che tutte le cose che avrete legate sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che avrete sciolte sulla terra, saranno sciolte nel cielo.
18:19Ed anche in verità vi dico: Se due di voi sulla terra s'accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli.
18:20Poiché dovunque due o tre son raunati nel nome mio, quivi son io in mezzo a loro.
18:21Allora Pietro, accostatosi, gli disse: Signore, quante volte, peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte?
18:22E Gesù a lui: Io non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
18:23Perciò il regno de' cieli è simile ad un re che volle fare i conti co' suoi servitori.
18:24E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch'era debitore di diecimila talenti.
18:25E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant'avea, e che il debito fosse pagato.
18:26Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto.
18:27E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito.
18:28Ma quel servitore, uscito, trovò uno de' suoi conservi che gli dovea cento denari; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: Paga quel che devi!
18:29Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò.
18:30Ma colui non volle; anzi andò e lo cacciò in prigione, finché avesse pagato il debito.
18:31Or i suoi conservi, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e andarono a riferire al loro signore tutto l'accaduto.
18:32Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: Malvagio servitore, io t'ho rimesso tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti;
18:33non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com'ebbi anch'io pietà di te?
18:34E il suo signore, adirato, lo diede in man degli aguzzini fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva.
18:35Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognun di voi non perdona di cuore al proprio fratello.
19:1Or avvenne che quando Gesù ebbe finiti questi ragionamenti, si partì dalla Galilea e se ne andò sui confini della Giudea oltre il Giordano.
19:2E molte turbe lo seguirono, e quivi guarì i loro malati.
19:3E de' Farisei s'accostarono a lui tentandolo, e dicendo: È egli lecito di mandar via, per qualunque ragione, la propria moglie?
19:4Ed egli, rispondendo, disse loro: Non avete voi letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina,
19:5e disse: Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre e s'unirà con la sua moglie e i due saranno una sola carne?
19:6Talché non son più due, ma una sola carne; quello dunque che Iddio ha congiunto, l'uomo nol separi.
19:7Essi gli dissero: Perché dunque comandò Mosè di darle un atto di divorzio e mandarla via?
19:8Gesù disse loro: Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandar via le vostre mogli; ma da principio non era così.
19:9Ed io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per cagion di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio.
19:10I discepoli gli dissero: Se tale è il caso dell'uomo rispetto alla donna, non conviene di prender moglie.
19:11Ma egli rispose loro: Non tutti son capaci di praticare questa parola, ma quelli soltanto ai quali è dato.
19:12Poiché vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi da sé a cagion del regno de' cieli. Chi è in grado di farlo lo faccia.
19:13Allora gli furono presentati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli sgridarono coloro che glieli presentavano.
19:14Gesù però disse: Lasciate i piccoli fanciulli e non vietate loro di venire a me, perché di tali è il regno de' cieli.
19:15E imposte loro le mani, si partì di là.
19:16Ed ecco un tale, che gli s'accostò e gli disse: Maestro, che farò io di buono per aver la vita eterna?
19:17E Gesù gli rispose: Perché m'interroghi tu intorno a ciò ch'è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrar nella vita osserva i comandamenti.
19:18Quali? gli chiese colui. E Gesù rispose: Questi: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza;
19:19onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso.
19:20E il giovane a lui: Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?
19:21Gesù gli disse: Se vuoi esser perfetto, va', vendi ciò che hai e dàllo ai poveri, ed avrai un tesoro nei cieli; poi, vieni e seguitami.
19:22Ma il giovane, udita questa parola, se ne andò contristato, perché avea di gran beni.
19:23E Gesù disse ai suoi discepoli: Io vi dico in verità che un ricco malagevolmente entrerà nel regno dei cieli.
19:24E da capo vi dico: È più facile a un cammello passare per la cruna d'un ago, che ad un ricco entrare nel regno di Dio.
19:25I suoi discepoli, udito questo, sbigottirono forte e dicevano: Chi dunque può esser salvato?
19:26E Gesù, riguardatili fisso, disse loro: Agli uomini questo è impossibile; ma a Dio ogni cosa è possibile.
19:27Allora Pietro, replicando, gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e t'abbiam seguitato; che ne avremo dunque?
19:28E Gesù disse loro: Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figliuol dell'uomo sederà sul trono della sua gloria, anche voi che m'avete seguitato, sederete su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele.
19:29E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figliuoli, o campi per amor del mio nome, ne riceverà cento volte tanti, ed erederà la vita eterna.
19:30Ma molti primi saranno ultimi; e molti ultimi, primi.
20:1Poiché il regno de' cieli è simile a un padron di casa, il quale, in sul far del giorno, uscì a prender ad opra de' lavoratori per la sua vigna.
20:2E avendo convenuto co' lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna.
20:3Ed uscito verso l'ora terza, ne vide degli altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati,
20:4e disse loro: Andate anche voi nella vigna, e vi darò quel che sarà giusto. Ed essi andarono.
20:5Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso.
20:6Ed uscito verso l'undicesima, ne trovò degli altri in piazza e disse loro: Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?
20:7Essi gli dissero: Perché nessuno ci ha presi a giornata. Egli disse loro: Andate anche voi nella vigna.
20:8Poi, fattosi sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori e paga loro la mercede, cominciando dagli ultimi fino ai primi.
20:9Allora, venuti quei dell'undecima ora, ricevettero un denaro per uno.
20:10E venuti i primi, pensavano di ricever di più; ma ricevettero anch'essi un denaro per uno.
20:11E ricevutolo, mormoravano contro al padron di casa, dicendo:
20:12Questi ultimi non han fatto che un'ora e tu li hai fatti pari a noi che abbiamo portato il peso della giornata e il caldo.
20:13Ma egli, rispondendo a un di loro, disse: Amico, io non ti fo alcun torto; non convenisti meco per un denaro?
20:14Prendi il tuo, e vattene; ma io voglio dare a quest'ultimo quanto a te.
20:15Non m'è lecito far del mio ciò che voglio? o vedi tu di mal occhio ch'io sia buono?
20:16Così gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi.
20:17Poi Gesù, stando per salire a Gerusalemme, trasse da parte i suoi dodici discepoli; e, cammin facendo, disse loro:
20:18Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani de' capi sacerdoti e degli scribi;
20:19ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani dei Gentili per essere schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà.
20:20Allora la madre de' figliuoli di Zebedeo s'accostò a lui co' suoi figliuoli, prostrandosi e chiedendogli qualche cosa.
20:21Ed egli le domandò: Che vuoi? Ella gli disse: Ordina che questi miei due figliuoli seggano l'uno alla tua destra e l'altro alla tua sinistra, nel tuo regno.
20:22E Gesù, rispondendo, disse: Voi non sapete quel che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere? Essi gli dissero: Sì, lo possiamo.
20:23Egli disse loro: Voi certo berrete il mio calice; ma quant'è al sedermi a destra o a sinistra non sta a me il darlo, ma è per quelli a cui è stato preparato dal Padre mio.
20:24E i dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli.
20:25Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: Voi sapete che i principi delle nazioni le signoreggiano, e che i grandi usano potestà sopra di esse.
20:26Ma non è così tra voi; anzi, chiunque vorrà esser grande fra voi, sarà vostro servitore;
20:27e chiunque fra voi vorrà esser primo, sarà vostro servitore;
20:28appunto come il Figliuol dell'uomo non è venuto per esser servito ma per servire, e per dar la vita sua come prezzo di riscatto per molti.
20:29E come uscivano da Gerico, una gran moltitudine lo seguì.
20:30Ed ecco che due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!
20:31Ma la moltitudine li sgridava, perché tacessero; essi però gridavan più forte: Abbi pietà di noi, Signore, figliuol di Davide!
20:32E Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: Che volete ch'io vi faccia?
20:33Ed essi: Signore, che s'aprano gli occhi nostri.
20:34Allora Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e in quell'istante ricuperarono la vista e lo seguirono.
21:1E quando furon vicini a Gerusalemme e furon giunti a Betfage, presso al monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,
21:2dicendo loro: Andate nella borgata che è dirimpetto a voi; e subito troverete un'asina legata, e un puledro con essa; scioglieteli e menatemeli.
21:3E se alcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà.
21:4Or questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta:
21:5Dite alla figliuola di Sion: Ecco il tuo re viene a te, mansueto, e montato sopra un'asina, e un asinello, puledro d'asina.
21:6E i discepoli andarono e fecero come Gesù avea loro ordinato;
21:7menarono l'asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli, e Gesù vi si pose a sedere.
21:8E la maggior parte della folla stese i mantelli sulla via; e altri tagliavano de' rami dagli alberi e li stendeano sulla via.
21:9E le turbe che precedevano e quelle che seguivano, gridavano: Osanna al Figliuolo di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna ne' luoghi altissimi!
21:10Ed essendo egli entrato in Gerusalemme, tutta la città fu commossa e si diceva:
21:11Chi è costui? E le turbe dicevano: Questi è Gesù, il profeta che è da Nazaret di Galilea.
21:12E Gesù entrò nel tempio e cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano; e rovesciò le tavole dei cambiamonete e le sedie de' venditori di colombi.
21:13E disse loro: Egli è scritto: La mia casa sarà chiamata casa d'orazione; ma voi ne fate una spelonca di ladroni.
21:14Allora vennero a lui, nel tempio, de' ciechi e degli zoppi, ed egli li sanò.
21:15Ma i capi sacerdoti e gli scribi, vedute le maraviglie che avea fatte, e i fanciulli che gridavano nel tempio: Osanna al figliuol di Davide, ne furono indignati,
21:16e gli dissero: Odi tu quel che dicono costoro? E Gesù disse loro: Sì. Non avete mai letto: Dalla bocca de' fanciulli e de' lattanti hai tratto lode?
21:17E, lasciatili, se ne andò fuor della città a Betania, dove albergò.
21:18E la mattina, tornando in città, ebbe fame.
21:19E vedendo un fico sulla strada, gli si accostò, ma non vi trovò altro che delle foglie; e gli disse: Mai più in eterno non nasca frutto da te. E subito il fico si seccò.
21:20E i discepoli, veduto ciò, si maravigliarono, dicendo: come s'è in un attimo seccato il fico?
21:21E Gesù, rispondendo, disse loro: Io vi dico in verità: Se aveste fede e non dubitaste, non soltanto fareste quel ch'è stato fatto al fico; ma se anche diceste a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, sarebbe fatto.
21:22E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete.
21:23E quando fu venuto nel tempio, i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si accostarono a lui, mentr'egli insegnava, e gli dissero: Con quale autorità fai tu queste cose? E chi t'ha data codesta autorità?
21:24E Gesù, rispondendo, disse loro: Anch'io vi domanderò una cosa; e se voi mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio queste cose.
21:25Il battesimo di Giovanni, d'onde veniva? dal cielo o dagli uomini? Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli ci dirà: Perché dunque non gli credeste?
21:26E se diciamo: Dagli uomini, temiamo la moltitudine, perché tutti tengon Giovanni per profeta.
21:27Risposero dunque a Gesù, dicendo: Non lo sappiamo. E anch'egli disse loro: E neppur io vi dirò con quale autorità io fo queste cose.
21:28Or che vi par egli? Un uomo avea due figliuoli. Accostatosi al primo disse: Figliuolo, va' oggi a lavorare nella vigna.
21:29Ed egli, rispondendo, disse: Vado, signore; ma non vi andò.
21:30E accostatosi al secondo, gli disse lo stesso. Ma egli, rispondendo, disse: Non voglio; ma poi, pentitosi, v'andò.
21:31Qual de' due fece la volontà del padre? Essi gli dissero: L'ultimo. E Gesù a loro: Io vi dico in verità: I pubblicani e le meretrici vanno innanzi a voi nel regno di Dio.
21:32Poiché Giovanni è venuto a voi per la via della giustizia, e voi non gli avete creduto; ma i pubblicani e le meretrici gli hanno creduto; e voi, che avete veduto questo, neppur poi vi siete pentiti per credere a lui.
21:33Udite un'altra parabola: Vi era un padron di casa, il quale piantò una vigna e le fece attorno una siepe, e vi scavò un luogo da spremer l'uva, e vi edificò una torre; poi l'allogò a de' lavoratori, e se n'andò in viaggio.
21:34Or quando fu vicina la stagione de' frutti, mandò i suoi servitori dai lavoratori per ricevere i frutti della vigna.
21:35Ma i lavoratori, presi i servitori, uno ne batterono, uno ne uccisero, e un altro ne lapidarono.
21:36Da capo mandò degli altri servitori, in maggior numero de' primi; e coloro li trattarono nello stesso modo.
21:37Finalmente, mandò loro il suo figliuolo, dicendo: Avranno rispetto al mio figliuolo.
21:38Ma i lavoratori, veduto il figliuolo, dissero tra di loro: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e facciam nostra la sua eredità.
21:39E presolo, lo cacciaron fuori della vigna, e l'uccisero.
21:40Quando dunque sarà venuto il padron della vigna, che farà egli a que' lavoratori?
21:41Essi gli risposero: Li farà perir malamente, cotesti scellerati, e allogherà la vigna ad altri lavoratori, i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo.
21:42Gesù disse loro: Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che gli edificatori hanno riprovata è quella ch'è divenuta pietra angolare; ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?
21:43Perciò io vi dico che il Regno di Dio vi sarà tolto, e sarà dato ad una gente che ne faccia i frutti.
21:44E chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; ed ella stritolerà colui sul quale cadrà.
21:45E i capi sacerdoti e i Farisei, udite le sue parabole, si avvidero che parlava di loro;
21:46e cercavano di pigliarlo, ma temettero le turbe che lo teneano per profeta.
22:1E Gesù prese di nuovo a parlar loro in parabole dicendo:
22:2Il regno de' cieli è simile ad un re, il quale fece le nozze del suo figliuolo.
22:3E mandò i suoi servitori a chiamare gl'invitati alle nozze; ma questi non vollero venire.
22:4Di nuovo mandò degli altri servitori, dicendo: Dite agli invitati: Ecco, io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi ed i miei animali ingrassati sono ammazzati, e tutto è pronto; venite alle nozze.
22:5Ma quelli, non curandosene, se n'andarono, chi al suo campo, chi al suo traffico;
22:6gli altri poi, presi i suoi servitori, li oltraggiarono e li uccisero.
22:7Allora il re s'adirò, e mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e ad ardere la loro città.
22:8Quindi disse ai suoi servitori: Le nozze, sì, sono pronte; ma gl'invitati non ne erano degni.
22:9Andate dunque sui crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete.
22:10E quei servitori, usciti per le strade, raunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu ripiena di commensali.
22:11Or il re, entrato per vedere quelli che erano a tavola, notò quivi un uomo che non vestiva l'abito di nozze.
22:12E gli disse: Amico, come sei entrato qua senza aver un abito da nozze? E colui ebbe la bocca chiusa.
22:13Allora il re disse ai servitori: Legatelo mani e piedi e gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.
22:14Poiché molti son chiamati, ma pochi eletti.
22:15Allora i Farisei, ritiratisi, tennero consiglio per veder di coglierlo in fallo nelle sue parole.
22:16E gli mandarono i loro discepoli con gli Erodiani a dirgli: Maestro, noi sappiamo che sei verace e insegni la via di Dio secondo verità, e non ti curi d'alcuno, perché non guardi all'apparenza delle persone.
22:17Dicci dunque: Che te ne pare? È egli lecito pagare il tributo a Cesare, o no?
22:18Ma Gesù, conosciuta la loro malizia, disse: Perché mi tentate, ipocriti?
22:19Mostratemi la moneta del tributo. Ed essi gli porsero un denaro.
22:20Ed egli domandò loro: Di chi è questa effigie e questa iscrizione?
22:21Gli risposero: Di Cesare. Allora egli disse loro: Rendete dunque a Cesare quel ch'è di Cesare, e a Dio quel ch'è di Dio.
22:22Ed essi, udito ciò, si maravigliarono; e, lasciatolo, se ne andarono.
22:23In quell'istesso giorno vennero a lui de' Sadducei, i quali dicono che non v'è risurrezione, e gli domandarono:
22:24Maestro, Mosè ha detto: Se uno muore senza figliuoli, il fratel suo sposi la moglie di lui e susciti progenie al suo fratello.
22:25Or v'erano fra di noi sette fratelli; e il primo, ammogliatosi, morì; e, non avendo prole, lasciò sua moglie al suo fratello.
22:26Lo stesso fece pure il secondo, poi il terzo, fino al settimo.
22:27Infine, dopo tutti, morì anche la donna.
22:28Alla risurrezione, dunque, di quale dei sette sarà ella moglie? Poiché tutti l'hanno avuta.
22:29Ma Gesù, rispondendo, disse loro: Voi errate, perché non conoscete le Scritture, né la potenza di Dio.
22:30Perché alla risurrezione né si prende né si dà moglie; ma i risorti son come angeli ne' cieli.
22:31Quanto poi alla risurrezione dei morti, non avete voi letto quel che vi fu insegnato da Dio,
22:32quando disse: Io sono l'Iddio di Abramo e l'Iddio d'Isacco e l'Iddio di Giacobbe? Egli non è l'Iddio de' morti, ma de' viventi.
22:33E le turbe, udite queste cose, stupivano della sua dottrina.
22:34Or i Farisei, udito ch'egli avea chiusa la bocca a' Sadducei, si raunarono insieme;
22:35e uno di loro, dottor della legge, gli domandò, per metterlo alla prova:
22:36Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?
22:37E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l'anima tua e con tutta la mente tua.
22:38Questo è il grande e il primo comandamento.
22:39Il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso.
22:40Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge ed i profeti.
22:41Or essendo i Farisei raunati, Gesù li interrogò,
22:42dicendo: Che vi par egli del Cristo? di chi è egli figliuolo? Essi gli risposero: Di Davide.
22:43Ed egli a loro: Come dunque Davide, parlando per lo Spirito, lo chiama Signore, dicendo:
22:44Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra finché io abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi?
22:45Se dunque Davide lo chiama Signore, com'è egli suo figliuolo?
22:46E nessuno potea replicargli parola; e da quel giorno nessuno ardì più interrogarlo.
23:1Allora Gesù parlò alle turbe e ai suoi discepoli,
23:2dicendo: Gli scribi e i Farisei seggono sulla cattedra di Mosè.
23:3Fate dunque ed osservate tutte le cose che vi diranno, ma non fate secondo le opere loro; perché dicono e non fanno.
23:4Difatti, legano de' pesi gravi e li mettono sulle spalle della gente; ma loro non li voglion muovere neppur col dito.
23:5Tutte le loro opere le fanno per essere osservati dagli uomini; difatti allargano le lor filatterie ed allungano le frange de' mantelli;
23:6ed amano i primi posti ne' conviti e i primi seggi nelle sinagoghe
23:7e i saluti nelle piazze e d'esser chiamati dalla gente: "Maestro!"
23:8Ma voi non vi fate chiamar "Maestro", perché uno solo è il vostro maestro, e voi siete tutti fratelli.
23:9E non chiamate alcuno sulla terra vostro padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è ne' cieli.
23:10E non vi fate chiamar guide, perché una sola è la vostra guida, il Cristo:
23:11ma il maggiore fra voi sia vostro servitore.
23:12Chiunque s'innalzerà sarà abbassato, e chiunque si abbasserà sarà innalzato.
23:13Ma guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché serrate il regno de' cieli dinanzi alla gente; poiché, né vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.
23:14
23:15Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché scorrete mare e terra per fare un proselito; e fatto che sia, lo rendete figliuol della geenna il doppio di voi.
23:16Guai a voi, guide cieche, che dite: Se uno giura per il tempio, non è nulla; ma se giura per l'oro del tempio, resta obbligato.
23:17Stolti e ciechi, poiché qual è maggiore: l'oro, o il tempio che santifica l'oro?
23:18E se uno, voi dite, giura per l'altare, non è nulla; ma se giura per l'offerta che c'è sopra, resta obbligato.
23:19Ciechi, poiché qual è maggiore: l'offerta, o l'altare che santifica l'offerta?
23:20Chi dunque giura per l'altare, giura per esso e per tutto quel che c'è sopra;
23:21e chi giura per il tempio, giura per esso e per Colui che l'abita;
23:22e chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi siede sopra.
23:23Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta e dell'aneto e del comino, e trascurate le cose più gravi della legge: il giudicio, e la misericordia, e la fede. Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre.
23:24Guide cieche, che colate il moscerino e inghiottite il cammello.
23:25Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché nettate il di fuori del calice e del piatto, mentre dentro son pieni di rapina e d'intemperanza.
23:26Fariseo cieco, netta prima il di dentro del calice e del piatto, affinché anche il di fuori diventi netto.
23:27Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché siete simili a sepolcri imbiancati, che appaion belli di fuori, ma dentro son pieni d'ossa di morti e d'ogni immondizia.
23:28Così anche voi, di fuori apparite giusti alla gente; ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.
23:29Guai a voi, scribi e Farisei ipocriti, perché edificate i sepolcri ai profeti, e adornate le tombe de' giusti e dite:
23:30Se fossimo stati ai dì de' nostri padri, non saremmo stati loro complici nello spargere il sangue dei profeti!
23:31Talché voi testimoniate contro voi stessi, che siete figliuoli di coloro che uccisero i profeti.
23:32E voi, colmate pure la misura dei vostri padri!
23:33Serpenti, razza di vipere, come scamperete al giudizio della geenna?
23:34Perciò, ecco, io vi mando de' profeti e de' savî e degli scribi; di questi, alcuni ne ucciderete e metterete in croce; altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città,
23:35affinché venga su voi tutto il sangue giusto sparso sulla terra, dal sangue del giusto Abele, fino al sangue di Zaccaria, figliuol di Barachia, che voi uccideste fra il tempio e l'altare.
23:36Io vi dico in verità che tutte queste cose verranno su questa generazione.
23:37Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono mandati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali; e voi non avete voluto!
23:38Ecco, la vostra casa sta per esservi lasciata deserta.
23:39Poiché vi dico che d'ora innanzi non mi vedrete più, finché diciate: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
24:1E come Gesù usciva dal tempio e se n'andava, i suoi discepoli gli s'accostarono per fargli osservare gli edifizî del tempio.
24:2Ma egli rispose loro: Le vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: Non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata.
24:3E stando egli seduto sul monte degli Ulivi, i discepoli gli s'accostarono in disparte, dicendo: Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell'età presente?
24:4E Gesù, rispondendo, disse loro: Guardate che nessuno vi seduca.
24:5Poiché molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e ne sedurranno molti.
24:6Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvenga, ma non sarà ancora la fine.
24:7Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno; ci saranno carestie e terremoti in varî luoghi;
24:8ma tutto questo non sarà che principio di dolori.
24:9Allora vi getteranno in tribolazione e v'uccideranno, e sarete odiati da tutte le genti a cagion del mio nome.
24:10E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda.
24:11E molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti.
24:12E perché l'iniquità sarà moltiplicata, la carità dei più si raffredderà.
24:13Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.
24:14E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.
24:15Quando dunque avrete veduta l'abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo (chi legge pongavi mente),
24:16allora quelli che saranno nella Giudea, fuggano ai monti;
24:17chi sarà sulla terrazza non scenda per toglier quello che è in casa sua;
24:18e chi sarà nel campo non torni indietro a prender la sua veste.
24:19Or guai alle donne che saranno incinte, ed a quelle che allatteranno in que' giorni!
24:20E pregate che la vostra fuga non avvenga d'inverno né di sabato;
24:21perché allora vi sarà una grande afflizione; tale, che non v'è stata l'uguale dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.
24:22E se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a cagion degli eletti, que' giorni saranno abbreviati.
24:23Allora, se alcuno vi dice: `Il Cristo eccolo qui, eccolo là', non lo credete;
24:24perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigî da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.
24:25Ecco, ve l'ho predetto.
24:26Se dunque vi dicono: Eccolo, è nel deserto, non v'andate; eccolo, è nelle stanze interne, non lo credete;
24:27perché, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figliuol dell'uomo.
24:28Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile.
24:29Or subito dopo l'afflizione di que' giorni, il sole si oscurerà, e la luna non darà il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de' cieli saranno scrollate.
24:30E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell'uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell'uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.
24:31E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall'un capo all'altro de' cieli.
24:32Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l'estate è vicina.
24:33Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte.
24:34Io vi dico in verità che questa generazione non passerà prima che tutte queste cose siano avvenute.
24:35Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
24:36Ma quant'è a quel giorno ed a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli dei cieli, neppure il Figliuolo, ma il Padre solo.
24:37E come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figliuol dell'uomo.
24:38Infatti, come ne' giorni innanzi al diluvio si mangiava e si beveva, si prendea moglie e s'andava a marito, sino al giorno che Noè entrò nell'arca,
24:39e di nulla si avvide la gente, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figliuol dell'uomo.
24:40Allora due saranno nel campo; l'uno sarà preso e l'altro lasciato;
24:41due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata.
24:42Vegliate, dunque, perché non sapete in qual giorno il vostro Signore sia per venire.
24:43Ma sappiate questo, che se il padron di casa sapesse a qual vigilia il ladro deve venire, veglierebbe e non lascerebbe forzar la sua casa.
24:44Perciò, anche voi siate pronti; perché, nell'ora che non pensate, il Figliuol dell'uomo verrà.
24:45Qual è mai il servitore fedele e prudente che il padrone abbia costituito sui domestici per dar loro il vitto a suo tempo?
24:46Beato quel servitore che il padrone, arrivando, troverà così occupato!
24:47Io vi dico in verità che lo costituirà su tutti i suoi beni.
24:48Ma, s'egli è un malvagio servitore che dica in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire;
24:49e comincia a battere i suoi conservi, e a mangiare e bere con gli ubriaconi,
24:50il padrone di quel servitore verrà nel giorno che non se l'aspetta, e nell'ora che non sa;
24:51e lo farà lacerare a colpi di flagello, e gli assegnerà la sorte degl'ipocriti. Ivi sarà il pianto e lo stridor de' denti.
25:1Allora il regno de' cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrar lo sposo.
25:2Or cinque d'esse erano stolte e cinque avvedute;
25:3le stolte, nel prendere le loro lampade, non avean preso seco dell'olio;
25:4mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avean preso dell'olio ne' vasi.
25:5Or tardando lo sposo, tutte divennero sonnacchiose e si addormentarono.
25:6E sulla mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, uscitegli incontro!
25:7Allora tutte quelle vergini si destarono e acconciaron le loro lampade.
25:8E le stolte dissero alle avvedute: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.
25:9Ma le avvedute risposero: No, che talora non basti per noi e per voi; andate piuttosto da' venditori e compratevene!
25:10Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che eran pronte, entraron con lui nella sala delle nozze, e l'uscio fu chiuso.
25:11All'ultimo vennero anche le altre vergini, dicendo: Signore, Signore, aprici!
25:12Ma egli, rispondendo, disse: Io vi dico in verità: Non vi conosco.
25:13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.
25:14Poiché avverrà come di un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servitori e affidò loro i suoi beni;
25:15e all'uno diede cinque talenti, a un altro due, e a un altro uno; a ciascuno secondo la sua capacità; e partì.
25:16Subito, colui che avea ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque.
25:17Parimente, quello de' due ne guadagnò altri due.
25:18Ma colui che ne avea ricevuto uno, andò e, fatta una buca in terra, vi nascose il danaro del suo padrone.
25:19Or dopo molto tempo, ecco il padrone di que' servitori a fare i conti con loro.
25:20E colui che avea ricevuto i cinque talenti, venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: Signore, tu m'affidasti cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque.
25:21E il suo padrone gli disse: Va bene, buono e fedel servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore.
25:22Poi, presentatosi anche quello de' due talenti, disse: Signore, tu m'affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due.
25:23Il suo padrone gli disse: Va bene, buono e fedel servitore; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore.
25:24Poi, accostatosi anche quello che avea ricevuto un talento solo, disse: Signore, io sapevo che tu sei uomo duro, che mieti dove non hai seminato, e raccogli dove non hai sparso;
25:25ebbi paura, e andai a nascondere il tuo talento sotterra; eccoti il tuo.
25:26E il suo padrone, rispondendo, gli disse: Servo malvagio ed infingardo, tu sapevi ch'io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;
25:27dovevi dunque portare il mio danaro dai banchieri; e al mio ritorno, avrei ritirato il mio con interesse.
25:28Toglietegli dunque il talento, e datelo a colui che ha i dieci talenti.
25:29Poiché a chiunque ha sarà dato, ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
25:30E quel servitore disutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Ivi sarà il pianto e lo stridor dei denti.
25:31Or quando il Figliuol dell'uomo sarà venuto nella sua gloria, avendo seco tutti gli angeli, allora sederà sul trono della sua gloria.
25:32E tutte le genti saranno radunate dinanzi a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri;
25:33e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.
25:34Allora il Re dirà a quelli della sua destra: Venite, voi, i benedetti del Padre mio; eredate il regno che v'è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.
25:35Perché ebbi fame, e mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere; fui forestiere, e m'accoglieste;
25:36fui ignudo, e mi rivestiste; fui infermo, e mi visitaste; fui in prigione, e veniste a trovarmi.
25:37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai t'abbiam veduto aver fame e t'abbiam dato da mangiare? o aver sete e t'abbiam dato da bere?
25:38Quando mai t'abbiam veduto forestiere e t'abbiamo accolto? o ignudo e t'abbiam rivestito?
25:39Quando mai t'abbiam veduto infermo o in prigione e siam venuti a trovarti?
25:40E il Re, rispondendo, dirà loro: In verità vi dico che in quanto l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me.
25:41Allora dirà anche a coloro dalla sinistra: Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel diavolo e per i suoi angeli!
25:42Perché ebbi fame e non mi deste da mangiare; ebbi sete e non mi deste da bere;
25:43fui forestiere e non m'accoglieste; ignudo, e non mi rivestiste; infermo ed in prigione, e non mi visitaste.
25:44Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: Signore, quando t'abbiam veduto aver fame, o sete, o esser forestiere, o ignudo, o infermo, o in prigione, e non t'abbiamo assistito?
25:45Allora risponderà loro, dicendo: In verità vi dico che in quanto non l'avete fatto ad uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me.
25:46E questi se ne anderanno a punizione eterna; ma i giusti a vita eterna.
26:1Ed avvenne che quando Gesù ebbe finiti tutti questi ragionamenti, disse ai suoi discepoli:
26:2Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua, e il Figliuol dell'uomo sarà consegnato per esser crocifisso.
26:3Allora i capi sacerdoti e gli anziani del popolo si raunarono nella corte del sommo sacerdote detto Caiàfa,
26:4e deliberarono nel loro consiglio di pigliar Gesù con inganno e di farlo morire.
26:5Ma dicevano: Non durante la festa, perché non accada tumulto nel popolo.
26:6Or essendo Gesù in Betania, in casa di Simone il lebbroso,
26:7venne a lui una donna che aveva un alabastro d'olio odorifero di gran prezzo, e lo versò sul capo di lui che stava a tavola.
26:8Veduto ciò, i discepoli furono indignati e dissero: A che questa perdita?
26:9Poiché quest'olio si sarebbe potuto vender caro, e il denaro darlo ai poveri.
26:10Ma Gesù, accortosene, disse loro: Perché date noia a questa donna? Ella ha fatto un'azione buona verso di me.
26:11Perché i poveri li avete sempre con voi; ma me non mi avete sempre.
26:12Poiché costei, versando quest'olio sul mio corpo, l'ha fatto in vista della mia sepoltura.
26:13In verità vi dico che per tutto il mondo, dovunque sarà predicato questo evangelo, anche quello che costei ha fatto, sarà raccontato in memoria di lei.
26:14Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariot, andò dai capi sacerdoti e disse loro:
26:15Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d'argento.
26:16E da quell'ora cercava il momento opportuno di tradirlo.
26:17Or il primo giorno degli azzimi i discepoli s'accostarono a Gesù e gli dissero: Dove vuoi che ti prepariamo da mangiar la pasqua?
26:18Ed egli disse: Andate in città dal tale, e ditegli: Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la pasqua da te, co' miei discepoli.
26:19E i discepoli fecero come Gesù avea loro ordinato, e prepararono la pasqua.
26:20E quando fu sera, si mise a tavola co' dodici discepoli.
26:21E mentre mangiavano, disse: In verità io vi dico: Uno di voi mi tradirà.
26:22Ed essi, grandemente attristati, cominciarono a dirgli ad uno ad uno: Sono io quello, Signore?
26:23Ma egli rispondendo, disse: Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
26:24Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a quell'uomo per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! Meglio sarebbe per cotest'uomo, se non fosse mai nato.
26:25E Giuda, che lo tradiva, prese a dire: Sono io quello, Maestro? E Gesù a lui: L'hai detto.
26:26Or mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e dandolo a' suoi discepoli, disse: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo.
26:27Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti,
26:28perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati.
26:29Io vi dico che d'ora in poi non berrò più di questo frutto della vigna, fino al giorno che lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio.
26:30E dopo ch'ebbero cantato l'inno, uscirono per andare al monte degli Ulivi.
26:31Allora Gesù disse loro: Questa notte voi tutti avrete in me un'occasion di caduta; perché è scritto: Io percoterò il pastore, e le pecore della greggia saranno disperse.
26:32Ma dopo che sarò risuscitato, vi precederò in Galilea.
26:33Ma Pietro, rispondendo, gli disse: Quand'anche tu fossi per tutti un'occasion di caduta, non lo sarai mai per me.
26:34Gesù gli disse: In verità ti dico che questa stessa notte, prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte.
26:35E Pietro a lui: Quand'anche mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. E lo stesso dissero pure tutti i discepoli.
26:36Allora Gesù venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finché io sia andato là ed abbia orato.
26:37E presi seco Pietro e i due figliuoli di Zebedeo, cominciò ad esser contristato ed angosciato.
26:38Allora disse loro: L'anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate meco.
26:39E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.
26:40Poi venne a' discepoli, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così, non siete stati capaci di vegliar meco un'ora sola?
26:41Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.
26:42Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch'io lo beva, sia fatta la tua volontà.
26:43E tornato, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati.
26:44E lasciatili, andò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le medesime parole.
26:45Poi venne ai discepoli e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l'ora è giunta, e il Figliuol dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.
26:46Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.
26:47E mentre parlava ancora, ecco arrivar Giuda, uno dei dodici, e con lui una gran turba con spade e bastoni, da parte de' capi sacerdoti e degli anziani del popolo.
26:48Or colui che lo tradiva, avea dato loro un segnale, dicendo: Quello che bacerò, è lui; pigliatelo.
26:49E in quell'istante, accostatosi a Gesù, gli disse: Ti saluto, Maestro! e gli dette un lungo bacio.
26:50Ma Gesù gli disse: Amico, a far che sei tu qui? Allora, accostatisi, gli misero le mani addosso, e lo presero.
26:51Ed ecco, un di coloro ch'eran con lui, stesa la mano alla spada, la sfoderò; e percosso il servitore del sommo sacerdote, gli spiccò l'orecchio.
26:52Allora Gesù gli disse: Riponi la tua spada al suo posto, perché tutti quelli che prendon la spada, periscon per la spada.
26:53Credi tu forse ch'io non potrei pregare il Padre mio che mi manderebbe in quest'istante più di dodici legioni d'angeli?
26:54Come dunque si adempirebbero le Scritture, secondo le quali bisogna che così avvenga?
26:55In quel punto Gesù disse alle turbe: Voi siete usciti con spade e bastoni come contro ad un ladrone, per pigliarmi. Ogni giorno sedevo nel tempio ad insegnare, e voi non m'avete preso;
26:56ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le scritture de' profeti. Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono.
26:57Or quelli che aveano preso Gesù, lo menarono a Caiàfa, sommo sacerdote, presso il quale erano raunati gli scribi e gli anziani.
26:58E Pietro lo seguiva da lontano, finché giunsero alla corte del sommo sacerdote; ed entrato dentro, si pose a sedere con le guardie, per veder la fine.
26:59Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro a Gesù per farlo morire;
26:60e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni.
26:61Finalmente, se ne fecero avanti due che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni.
26:62E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te?
26:63Ma Gesù taceva. E il sommo sacerdote gli disse: Ti scongiuro per l'Iddio vivente a dirci se tu se' il Cristo, il Figliuol di Dio.
26:64Gesù gli rispose: Tu l'hai detto; anzi vi dico che da ora innanzi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire su le nuvole del cielo.
26:65Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti, dicendo: Egli ha bestemmiato; che bisogno abbiamo più di testimoni? Ecco, ora avete udita la sua bestemmia.
26:66Che ve ne pare? Ed essi, rispondendo, dissero: È reo di morte.
26:67Allora gli sputarono in viso e gli diedero de' pugni; e altri lo schiaffeggiarono,
26:68dicendo: O Cristo profeta, indovinaci: Chi t'ha percosso?
26:69Pietro, intanto, stava seduto fuori nella corte; e una serva gli si accostò, dicendo: Anche tu eri con Gesù il Galileo.
26:70Ma egli lo negò davanti a tutti, dicendo: Non so quel che tu dica.
26:71E come fu uscito fuori nell'antiporto, un'altra lo vide e disse a coloro ch'eran quivi: Anche costui era con Gesù Nazareno.
26:72Ed egli daccapo lo negò giurando: Non conosco quell'uomo.
26:73Di lì a poco, gli astanti, accostatisi, dissero a Pietro: Per certo tu pure sei di quelli, perché anche la tua parlata ti dà a conoscere.
26:74Allora egli cominciò ad imprecare ed a giurare: Non conosco quell'uomo! E in quell'istante il gallo cantò.
26:75E Pietro si ricordò della parola di Gesù che gli aveva detto: Prima che il gallo canti, tu mi rinnegherai tre volte. E uscito fuori, pianse amaramente.
27:1Poi, venuta la mattina, tutti i capi sacerdoti e gli anziani del popolo tennero consiglio contro a Gesù per farlo morire.
27:2E legatolo, lo menarono via e lo consegnarono a Pilato, il governatore.
27:3Allora Giuda, che l'avea tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d'argento ai capi sacerdoti ed agli anziani,
27:4dicendo: Ho peccato, tradendo il sangue innocente. Ma essi dissero: Che c'importa?
27:5Pensaci tu. Ed egli, lanciati i sicli nel tempio, s'allontanò e andò ad impiccarsi.
27:6Ma i capi sacerdoti, presi quei sicli, dissero: Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché son prezzo di sangue.
27:7E tenuto consiglio, comprarono con quel danaro il campo del vasaio da servir di sepoltura ai forestieri.
27:8Perciò quel campo, fino al dì d'oggi, è stato chiamato: Campo di sangue.
27:9Allora s'adempì quel che fu detto dal profeta Geremia: E presero i trenta sicli d'argento, prezzo di colui ch'era stato messo a prezzo, messo a prezzo dai figliuoli d'Israele;
27:10e li dettero per il campo del vasaio, come me l'avea ordinato il Signore.
27:11Or Gesù comparve davanti al governatore; e il governatore lo interrogò, dicendo: Sei tu il re de' Giudei? E Gesù gli disse: Sì, lo sono.
27:12E accusato da' capi sacerdoti e dagli anziani, non rispose nulla.
27:13Allora Pilato gli disse: Non odi tu quante cose testimoniano contro di te?
27:14Ma egli non gli rispose neppure una parola; talché il governatore se ne maravigliava grandemente.
27:15Or ogni festa di Pasqua il governatore soleva liberare alla folla un carcerato, qualunque ella volesse.
27:16Avevano allora un carcerato famigerato, di nome Barabba.
27:17Essendo dunque radunati, Pilato domandò loro: Chi volete che vi liberi, Barabba, o Gesù detto Cristo?
27:18Poiché egli sapeva che glielo avevano consegnato per invidia.
27:19Or mentre egli sedeva in tribunale, la moglie gli mandò a dire: Non aver nulla che fare con quel giusto, perché oggi ho sofferto molto in sogno a cagion di lui.
27:20Ma i capi sacerdoti e gli anziani persuasero le turbe a chieder Barabba e far perire Gesù.
27:21E il governatore prese a dir loro: Qual de' due volete che vi liberi? E quelli dissero: Barabba.
27:22E Pilato a loro: Che farò dunque di Gesù detto Cristo? Tutti risposero: Sia crocifisso.
27:23Ma pure, riprese egli, che male ha fatto? Ma quelli vie più gridavano: Sia crocifisso!
27:24E Pilato, vedendo che non riusciva a nulla, ma che si sollevava un tumulto, prese dell'acqua e si lavò le mani in presenza della moltitudine, dicendo: Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi.
27:25E tutto il popolo, rispondendo, disse: Il suo sangue sia sopra noi e sopra i nostri figliuoli.
27:26Allora egli liberò loro Barabba; e dopo aver fatto flagellare Gesù, lo consegnò perché fosse crocifisso.
27:27Allora i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte.
27:28E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto;
27:29e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui, lo beffavano, dicendo: Salve, re de' Giudei!
27:30E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo.
27:31E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo.
27:32Or nell'uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù.
27:33E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del teschio,
27:34gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne.
27:35Poi, dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando a sorte;
27:36e postisi a sedere, gli facevan quivi la guardia.
27:37E al disopra del capo gli posero scritto il motivo della condanna: QUESTO È GESÙ IL RE DE' GIUDEI.
27:38Allora furon con lui crocifissi due ladroni, uno a destra e l'altro a sinistra.
27:39E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo:
27:40Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce!
27:41Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano:
27:42Ha salvato altri e non può salvar se stesso! Da che è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui.
27:43S'è confidato in Dio; lo liberi ora, s'Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuol di Dio.
27:44E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.
27:45Or dall'ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona.
27:46E verso l'ora nona, Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
27:47Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia.
27:48E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d'aceto e postala in cima ad una canna, gli die' da bere.
27:49Ma gli altri dicevano; Lascia, vediamo se Elia viene a salvarlo.
27:50E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rendé lo spirito.
27:51Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, e la terra tremò, e le rocce si schiantarono,
27:52e le tombe s'aprirono, e molti corpi de' santi che dormivano, risuscitarono;
27:53ed usciti dai sepolcri dopo la risurrezione di lui, entrarono nella santa città, ed apparvero a molti.
27:54E il centurione e quelli che con lui facean la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute, temettero grandemente, dicendo: Veramente, costui era Figliuol di Dio.
27:55Ora quivi erano molte donne che guardavano da lontano, le quali avean seguitato Gesù dalla Galilea per assisterlo;
27:56tra le quali erano Maria Maddalena, e Maria madre di Giacomo e di Jose, e la madre de' figliuoli di Zebedeo.
27:57Poi, fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto anch'egli discepolo di Gesù.
27:58Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse rilasciato.
27:59E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto,
27:60e lo pose nella propria tomba nuova, che aveva fatta scavar nella roccia, e dopo aver rotolata una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.
27:61Or Maria Maddalena e l'altra Maria eran quivi, sedute dirimpetto al sepolcro.
27:62E l'indomani, che era il giorno successivo alla Preparazione, i capi sacerdoti ed i Farisei si radunarono presso Pilato, dicendo:
27:63Signore, ci siamo ricordati che quel seduttore, mentre viveva ancora, disse: Dopo tre giorni, risusciterò.
27:64Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; che talora i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: È risuscitato dai morti; così l'ultimo inganno sarebbe peggiore del primo.
27:65Pilato disse loro: Avete una guardia: andate, assicuratevi come credete.
27:66Ed essi andarono ad assicurare il sepolcro, sigillando la pietra, e mettendovi la guardia.
28:1Or nella notte del sabato, quando già albeggiava, il primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l'altra Maria vennero a visitare il sepolcro.
28:2Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra, e vi sedette sopra.
28:3Il suo aspetto era come di folgore; e la sua veste, bianca come neve.
28:4E per lo spavento che n'ebbero, le guardie tremarono e rimasero come morte.
28:5Ma l'angelo prese a dire alle donne: Voi, non temete; perché io so che cercate Gesù, che è stato crocifisso.
28:6Egli non è qui, poiché è risuscitato come avea detto; venite a vedere il luogo dove giaceva.
28:7E andate presto a dire a' suoi discepoli: Egli è risuscitato da' morti, ed ecco, vi precede in Galilea; quivi lo vedrete. Ecco, ve l'ho detto.
28:8E quelle, andatesene prestamente dal sepolcro con spavento ed allegrezza grande, corsero ad annunziar la cosa a' suoi discepoli.
28:9Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: Vi saluto! Ed esse, accostatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono.
28:10Allora Gesù disse loro: Non temete; andate ad annunziare a' miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno.
28:11Or mentre quelle andavano, ecco alcuni della guardia vennero in città, e riferirono ai capi sacerdoti tutte le cose ch'erano avvenute.
28:12Ed essi, radunatisi con gli anziani, e tenuto consiglio, dettero una forte somma di danaro a' soldati dicendo:
28:13Dite così: I suoi discepoli vennero di notte e lo rubarono mentre dormivamo.
28:14E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi metteremo fuor di pena.
28:15Ed essi, preso il danaro, fecero secondo le istruzioni ricevute; e quel dire è stato divulgato fra i Giudei, fino al dì d'oggi.
28:16Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù avea loro designato.
28:17E vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono.
28:18E Gesù accostatosi, parlò loro, dicendo: Ogni potestà m'è stata data in cielo e sulla terra.
28:19Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo,
28:20insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che v'ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente.